Granchio fantasma

Nome comune: Granchio fantasma

Nome scientifico: Ocypode cursor (Linnaeus, 1758)

Famiglia: Ocypodidae

Status e conservazione: Ocypode cursor è considerata una specie protetta, inclusa nella “List of Endangered or Threatened Species” della Convenzione di Barcellona e nella Convenzione di Berna. In Sicilia, però, è un predatore opportunista che può influenzare negativamente gli ecosistemi costieri, competendo con le specie autoctone o predando le uova di Tartaruga marina.

Descrizione e biologia: Il Granchio fantasma è un crostaceo che vive lungo le coste atlantiche dell’Africa occidentale ed anche nel Mar Mediterraneo, dove risulta attualmente diffuso soprattutto nel bacino orientale. Recentemente si è diffuso anche lungo la costa meridionale della Sicilia. La specie, prevalentemente notturna, vive nella fascia intertidale e sopralitorale della spiagge sabbiose, dove scava gallerie anche piuttosto profonde dalle quali esce per nutrirsi di resti di animali spiaggiati o di prede che riesce occasionalmente a catturare.

Presenza nel territorio ibleo: La presenza del Granchio fantasma è stabile in molte spiagge della costa meridionale dei monti Iblei, con una probabile tendenza ad espandere il proprio areale verso le coste sud occidentali della Sicilia. L’incremento delle popolazioni di Ocypode cursor potrebbe avere un impatto non irrilevante sul successo riproduttivo delle popolazioni locali di Caretta caretta.

Trota macrostigma italiana (Salmo cettii)

Nelle acque limpide, fresche e ossigenate dei fiumi iblei nuota la Trota macrostigma, un salmonide nativo dall’alto valore biogeografico. Questo predatore fluviale, riconoscibile per le caratteristiche macchie scure sui fianchi, oggi lotta per sopravvivere alla frammentazione dei corsi d’acqua.

All’ombra dei boschi e lungo i valloni più freschi prospera il raro Giaggiolo fetido. Questo iris spontaneo, oltre a farsi notare per i suoi frutti carichi di semi scarlatti che resistono per tutto l’inverno, possiede un’insolita caratteristica: se le sue foglie vengono strofinate, emanano un odore pungente e inconfondibile, da cui deriva il nome specifico.

Giaggiolo fetido (Chamaeiris foetidissima)
Falco pellegrino (Falco peregrinus)

Sulle ripide pareti calcaree dei nostri canyon nidifica il Falco pellegrino, un predatore dall’aerodinamica perfetta, capace di raggiungere velocità impressionanti in picchiata. La sua presenza stabile tra le gole del territorio è il segno visibile di un ecosistema rupestre ancora integro e ricco di prede.