IL FALCO PELLLEGRINO MEDITERRANEO

Falco peregrinus brookei (Sharpe, 1873)

In Sicilia la specie è rappresentata dalla sottospecie Falco peregrinus brookei (Sharpe, 1873), nota anche come Falco pellegrino mediterraneo. Questo taxon presenta dimensioni inferiori rispetto alla sottospecie nominale F. p. peregrinus: la lunghezza totale varia tra 38 e 51 cm, con un’apertura alare compresa tra 89 e 113 cm. Il dimorfismo sessuale è marcato, con le femmine che superano i maschi in peso e dimensioni di circa il 15-30%. Rispetto alle popolazioni nordiche, brookei manifesta colorazioni più scure e sature, con un piumaggio ventrale caratterizzato da tonalità ocraceo-rossicce e una barratura trasversale fitta e sottile. Le baffature nere sulle guance appaiono più larghe e contrastate. In inverno, il contingente stanziale può essere incrementato da individui erratici o svernanti appartenenti alla sottospecie nominale e, più raramente, a F. p. calidus.

A livello nazionale la specie è classificata come LC (Minor preoccupazione) nella Lista Rossa IUCN. In Sicilia la popolazione è considerata stabile e prossima alla capacità portante degli ecosistemi insulari, con una stima di almeno 257 coppie nidificanti sulla terraferma (Sarà et al., 2021). Il distretto ibleo ospita una delle densità riproduttive più elevate dell’isola; per la Sicilia sud-orientale è stata registrata una densità di 1,77 coppie/100 km² (Nardo et al., 2025). L’occupazione dei siti storici in aree quali Cava d’Ispica, la Valle dell’Anapo e Cava Grande del Cassibile risulta regolare, con una preferenza per pareti rocciose calcaree di altezza compresa tra 30 e 150 metri.

Negli Iblei il ciclo riproduttivo ha inizio tra la fine di gennaio e febbraio. La deposizione avviene solitamente tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo; la covata media è di 3-4 uova, deposte in anfratti o cenge senza costruzione di nido. La dieta è quasi esclusivamente ornitofaga, focalizzata su Columba livia, Sturnus unicolor e passeriformi migratori. Sotto il profilo ecologico, Falco peregrinus manifesta una parziale sovrapposizione di nicchia con Falco biarmicus. Le due specie possono coesistere in territori limitrofi, ma mostrano una segregazione basata sulla struttura dell’habitat di caccia e sulla selezione delle pareti: il Pellegrino predilige falesie più elevate e scoscese, spesso in contesti più freschi o prossimi a corpi idrici, mentre il Lanario occupa pareti meno imponenti in contesti di prateria semiarida e pascolo. Studi comparativi (Di Vittorio et al., 2004) indicano che il Pellegrino tende a essere dominante nelle interazioni dirette presso i siti di nidificazione, potendo indurre lo spostamento del Lanario verso siti sub-ottimali in caso di eccessiva vicinanza.

Nonostante il trend demografico positivo registrato negli ultimi decenni, permangono criticità legate alle attività umane nel territorio ibleo. L’arrampicata sportiva e l’escursionismo tecnico su pareti occupate possono indurre l’abbandono dei nidi se praticati durante il periodo sensibile (febbraio-giugno). Il prelievo illegale di uova o pulli per scopi di falconeria clandestina è un fenomeno drasticamente ridotto ma ancora presente. Altre cause di mortalità non naturale includono l’elettrocuzione su linee elettriche ad alta tensione e l’accumulo di contaminanti chimici (biocidi) attraverso la catena alimentare, fenomeno che richiede un monitoraggio costante della qualità delle prede nelle aree ad agricoltura intensiva.

Riferimenti bibliografici: 

Brichetti P. & Fracasso G. (2022) Il Falco pellegrino in Italia. Status, biologia e conservazione di una specie di successo. Rivista Italiana di Ornitologia – Research in Ornithology, 92(2): 67-68.

Corso A. (2005) Avifauna di Sicilia. L’Epos, Palermo.

Di Vittorio M., Grenci S., Falcone S. & Sarà M. (2004) Comparative ecology of Lanner (Falco biarmicus) and Peregrine (Falco peregrinus). P. 189 in: Sanz J. & Brotons L. (eds.), Intern. Symp. on Ecology and Conservation of Steppe-Land Birds. Centre Tecnologic Forestal, Lerida.

Ientile R. & Massa B. (2020) Check-list degli uccelli di Sicilia. Il Naturalista Siciliano, Vol. 44 (1-2): 141-197.

Nardo A., Romano I. & Veken U. (2025) Note sulla biologia riproduttiva di F. p. brookei nella Sicilia sud-orientale.

Sarà M., Bondì S. & Vitale E. (2021) Il Falco pellegrino in Italia. Edizioni Belvedere, Latina.