Nome comune: Ginepro coccolone (dial. “Junipiru“)
Nome scientifico: Juniperus oxycedrus L. subsp. macrocarpa (Sm.) Ball, 1873
Famiglia: Cupressaceae
Status e conservazione: Il Ginepro coccolone è un ginepro tipico delle dune e delle coste sabbiose mediterranee. La sua distribuzione è discontinua e fortemente frammentata, in declino a causa dell’erosione costiera, dell’urbanizzazione turistica e del calpestio diretto sulle dune. In Sicilia le popolazioni sono oggi molto più rare e localizzate, soprattutto lungo il litorale sabbioso meridionale.
Descrizione e biologia: Il Ginepro coccolone è un arbusto sempreverde, alto fino a 3–4 metri, con portamento denso e tondeggiante. Le foglie, aghiformi e pungenti, sono lunghe fino a 2,5 cm e larghe circa 2 mm, disposte a gruppi di tre, con una banda biancastra dorsale. I galbuli o coccole (chiamati impropriamente bacche, come i frutti delle Angiosperme che originano dall’ovario) sono molto grandi rispetto ad altri ginepri, presentano forma sferica e consistenza carnosa, di colore verde da giovani e bruno-rossastre a maturità, con diametro fino a 12–15 mm; da qui origina il nome comune di “coccolone”. È specie dioica, con individui maschili e femminili distinti, e presenta una crescita lenta ma grande longevità. Adattata a substrati sabbiosi poveri di nutrienti, svolge un ruolo fondamentale nella fissazione delle dune e nella creazione di microhabitat per altre specie psammofile.
Presenza nel territorio ibleo: Nell’area iblea il Ginepro coccolone è presente in alcuni tratti costieri sabbiosi meridionali, soprattutto nelle dune residuali tra Scoglitti, Marina di Ragusa e Santa Maria del Focallo, sempre in contesti molto localizzati. Risulta piuttosto abbondante anche nella Riserva naturale orientata “Oasi Faunistica di Vendicari“. La sua presenza, oggi molto ridotta, costituisce un importante indicatore della naturalità residua delle coste sabbiose iblee.




