Tortora dal collare orientale

Nome comune: Tortora orientale dal collare (dial.: “Turtura ianca, Turtura latina“)

Nome scientifico: Streptopelia decaocto (Frivaldszky, 1838)

Famiglia: Columbidae

Status e conservazione: A livello globale la specie è considerata come “non minacciata”. In Italia da IUCN è considerata LC (Minor preoccupazione) e addirittura in forte espansione demografica. La specie ha mostrato nel corso del XX secolo una rapida e documentata espansione dall’Asia sud-occidentale verso l’Europa, raggiungendo progressivamente anche l’Italia e la Sicilia (quest’ultima sul finire degli anni ’80 dello scorso secolo).

Descrizione e biologia: Colombide di medie dimensioni, facilmente riconoscibile per la colorazione grigio-beige uniforme e per il caratteristico collare nero bordato di bianco sul lato posteriore del collo. È una specie fortemente sinantropa, che frequenta centri abitati, aree agricole, parchi e giardini. La dieta è costituita prevalentemente da semi, granaglie e residui alimentari. Mostra un comportamento confidente e adattabile, con notevole capacità di sfruttare ambienti antropizzati. La specie è sedentaria e tende a mantenere i territori anche durante l’inverno. Sebbene appartengano allo stesso genere, la S. decaocto (T. dal collare) è stanziale e legata agli ambienti urbani e suburbani, mentre la S. turtur (T. selvatica) è migratrice e preferisce ambienti più aperti, boscaglie e zone agricole meno urbanizzate. Nelle zone di confine (ecotoni) tra città e campagna può esserci competizione per i siti di nidificazione o per le risorse alimentari. Tuttavia, la letteratura scientifica indica che la competizione diretta non è attualmente considerata la causa principale del declino della Tortora selvatica (imputabile principalmente a pressione venatoria e malattie come la Trichomoniasi).

Presenza nel territorio ibleo: Negli Iblei la Tortora dal collare orientale è ormai ampiamente diffusa, soprattutto nei centri abitati, nelle periferie urbane e nelle campagne coltivate. Il suo insediamento in Sicilia è relativamente recente e rientra nel più ampio processo di espansione europea della specie.