Nome comune: Putoria delle rocce
Nome scientifico: Plocama calabrica (L.f.) M.Backlund & Thulin
Famiglia: Rubiaceae
Status e conservazione: Nella Lista Rossa IUCN della Flora Vascolare Italiana Plocama calabrica è catalogata nella categoria Minor Preoccupazione (LC) a livello nazionale. Non figura in elenchi di minaccia globale, trattandosi di un elemento steno-mediterraneo centro-orientale ben distribuito nei suoi microhabitat elettivi nell’Italia meridionale (Calabria, Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia). Tuttavia, a livello locale le popolazioni possono subire contrazioni o frammentazioni a causa dei lavori di messa in sicurezza dei costoni calcarei con reti metalliche o spruzzatura di spritz-beton, del pascolo caprino incontrollato e dell’espansione di specie vegetali alloctone invasive.
Descrizione e biologia: Plocama calabrica è un piccolo arbusto perenne suffruticoso, con fusti legnosi e prostrati, alto tra i 10 e i 60 centimetri. I rami sono contorti, rigidi, ramificatissimi e prostrati, spesso addossati alla roccia. Le foglie sono opposte, di consistenza coriacea, da ellittiche a oblanceolate, lunghe 1-2 centimetri, con margine intero e lievemente rivoluto verso il basso; la pagina superiore è di un verde scuro lucido, mentre quella inferiore presenta una sottile pubescenza. Se strofinate o spezzate, le foglie ed i rametti emanano un caratteristico e sgradevole odore fetido, tratto chimico-organolettico che in passato ha motivato l’attribuzione del genere storico Putoria. La fioritura avviene tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate, anche se talvolta può prolungarsi sino all’autunno inoltrato. I fiori, ermafroditi e profumati, sono riuniti in fascetti o picchietti terminali pauciflori, di colore variabile dal rosa pallido al bianco. L’impollinazione è entomofila, operata da piccoli pronubi, per lo più ditteri e imenotteri. Il frutto è del tutto singolare per la famiglia delle Rubiaceae (solitamente caratterizzata da frutti secchi): si tratta di una drupa carnosa o bacca ovoidale, lunga 4-6 millimetri, inizialmente verde e poi virante a un vistoso rosso scuro a maturità. La dispersione dei semi è favorita da uccelli o piccoli rettili che si nutrono dei frutti.
Presenza nel territorio ibleo: Nel comparto ibleo Plocama calabrica è una presenza estremamente localizzata e di alto valore biogeografico. La specie trova il suo habitat di elezione quasi esclusivamente sulle pareti verticali, sugli strapiombi e sui costoni calcarei d’ombra di circoscritte gole dell’interno, prima fra tutte la Riserva Naturale Orientata di Pantalica e la Valle dell’Anapo. In questi microambienti di gola, al riparo dal dilavamento e dall’eccessiva insolazione diretta, la pianta si insedia nelle micro-fessure della roccia calcarica, dove l’umidità costante del fondovalle ne garantisce la sopravvivenza.




