Triglochin barrellieri

Nome comune: Triglochin di Barrellier

Nome scientifico: Triglochin barrellieri Loisel., 1807

Famiglia: Juncaginaceae

Status e conservazione: Specie non valutata dalla IUCN, ma considerata piuttosto rara e localizzata in Italia. Presente con popolazioni sparse nelle zone umide costiere mediterranee, dove può essere soggetta a pressione a causa del prosciugamento delle aree palustri e del disturbo antropico.

Descrizione e biologia: Pianta erbacea perenne, con portamento gracile e fusti eretti fino a 30–50 cm, tipica degli ambienti salmastri. Le foglie sono lineari, carnose, disposte a rosetta basale. L’infiorescenza è una spiga lassa, con piccoli fiori verdastri poco vistosi, che si sviluppano da aprile a giugno. I frutti sono acheni allungati disposti in file regolari. Triglochin barrellieri e una specie spiccatamente alo-nitrofila, ben adattata a suoli salini e umidi. Si riproduce sia per via sessuata sia per propagazione rizomatosa. Questa specie è considerata utile come indicatore di ecosistemi costieri ben conservati, in particolare retrodune, foci e margini di stagni.

Presenza nel territorio ibleo: Presente in alcuni siti delle aree umide costiere del siracusano e del ragusano, specialmente nelle fasce salmastre dei Pantani della Sicilia sud-orientale, nei pressi di Marzamemi, Vendicari e Longarini. La presenza è legata a condizioni di moderata salinità e assenza di disturbo diretto.