Salsapariglia comune

Nome comune: Salsapariglia comune (dial. “Strazzacausi, Lianedda spinusa“)

Nome scientifico: Smilax aspera L., 1753

Famiglia: Smilacaceae

Status e conservazione: Specie ampiamente diffusa nel bacino del Mediterraneo e nell’Europa meridionale, non presenta particolari problemi di conservazione. In Sicilia si rinviene con abbondanza, soprattutto nelle aree di macchia mediterranea. Non sono segnalate minacce specifiche, se non la perdita locale di habitat dovuta a incendi o urbanizzazione.

Descrizione e biologia: Pianta lianosa sempreverde, con fusti sarmentosi e spinosi che possono arrampicarsi su alberi e arbusti circostanti fino a diversi metri di altezza. Le foglie sono coriacee, cuoriformi e spesso macchiettate, con nervature evidenti e margini spinosi. I fiori, piccoli e giallastri, sono riuniti in ombrelle ascellari e fioriscono tra agosto e novembre. I frutti sono bacche globose di colore rosso vivo, molto decorative, che persistono a lungo anche in inverno e sono appetibili per diversi uccelli frugivori, i quali ne disperdono i semi. Dal punto di vista ecologico, svolge quindi un ruolo importante come pianta mellifera e come risorsa alimentare per la fauna.

Presenza nel territorio ibleo: Nei Monti Iblei la salsapariglia è una presenza tipica della macchia mediterranea, dei carrubeti e delle siepi naturali lungo le strade di campagna. È comune sia in ambienti collinari sia lungo la fascia costiera, dove forma intricate cortine verdi che si intrecciano alla vegetazione arbustiva.

Salsapariglia comune (Smilax aspera)