Nome comune: Papiro (dial. “Pampera”)
Nome scientifico: Cyperus papyrus L., 1753
Famiglia: Cyperaceae
Status e conservazione: Il Papiro è una specie originaria dell’Africa orientale e delle zone umide del Nilo, oggi presente in diverse regioni tropicali e subtropicali del mondo. In Italia cresce spontaneo unicamente in Sicilia, dove forma popolazioni relitte di straordinario valore naturalistico: la più famosa è quella del Fiume Ciane (Siracusa), un unicum a livello europeo. Non è valutato dalla IUCN in Italia, ma le popolazioni siciliane sono considerate prioritarie per la conservazione, minacciate da riduzione della portata fluviale, captazioni idriche, competizione con specie invasive e aumento della salinità estiva. L’intera area del Ciane è sottoposta a tutela (Riserva Naturale Orientata “Fiume Ciane e Saline di Siracusa”).
Descrizione e biologia: Pianta erbacea perenne, alta fino a 4–5 metri, dotata di un robusto rizoma legnoso da cui emergono fusti triangolari, lisci e privi di nodi. All’apice del fusto si sviluppa l’inconfondibile ombrello di brattee filamentose, largo fino a 50–60 cm, che conferisce alla pianta il tipico aspetto “a pennacchio”. La fioritura avviene in estate, con minuscoli fiori riuniti in spighette bruno-verdastre. La riproduzione è prevalentemente vegetativa tramite rizomi; quella per seme è più rara. Specie elofita e idrofila, predilige acque dolci lente, profondità modeste e temperature miti. Forma densi canneti che offrono rifugio a numerose specie di uccelli e invertebrati.
Presenza nel territorio ibleo: Nel territorio ibleo, il Papiro è presente in forma naturalizzata solo a Siracusa, lungo il corso del fiume Ciane, dove costituisce una formazione vegetale unica in Europa. Piccole colonie naturalizzate esistono anche in alcuni canali e sorgenti della provincia, ma si tratta di introduzioni piuttosto recenti ad opera dell’uomo. Richiede ambienti perenni con acque dolci, lente e non eccessivamente disturbate.




