Nome comune: Ofride lunulata
Nome scientifico: Ophrys lunulata Parl., 1838
Famiglia: Orchidaceae
Status e conservazione: Specie endemica della Sicilia, classificata come “LC (minor preoccupazione)” nella Lista Rossa IUCN della Flora Italiana, ma considerata comunque vulnerabile per la frammentazione delle popolazioni e la pressione sugli habitat. Inserita nell’Allegato IV della Direttiva Habitat.
Descrizione e biologia: Orchidea perenne caratterizzata da un fusto alto tra i 25 e i 40 centimetri. Le foglie, generalmente da quattro a sei, sono oblungo-lanceolate e disposte alla base della pianta, avvolgenti parzialmente il fusto. L’infiorescenza si presenta lassa, composta da 4 a 14 fiori, ciascuno provvisto di brattee più lunghe dell’ovario. I tepali esterni sono lillacini o biancastri, quelli laterali sono adiacenti al labello e rivolti in basso, mentre quello mediano è curvato in avanti. I tepali interni, più piccoli e di colore roseo, sono lineari o lanceolati. Il labello, ovato e trilobato con dimensioni che variano dai 10 ai 12 millimetri, mostra lobi laterali stretti e piegati verso il basso e un lobo centrale bruno con margine giallo, fortemente riflesso e dotato spesso di una piccola appendice apicale. Al centro del labello, la macchia lucida (speculum) assume tipicamente la forma di una mezzaluna, da cui deriva l’epiteto specifico della specie. Ophrys lunulata è una specie a fioritura primaverile, con il periodo compreso tra aprile e maggio. La riproduzione avviene tramite impollinazione entomofila: il principale vettore è l’imenottero Osmia kohlii, che viene attirato grazie alle particolari caratteristiche morfologiche e olfattive del fiore. La disseminazione è anemocora, ovvero affidata al vento.
Presenza nel territorio ibleo: Presente in stazioni sparse ma storicamente note in aree calcaree tra Palazzolo, Noto, e le Valli dell’Anapo e del Tellaro. la specie predilige habitat soleggiati e calcarei, come garighe, prati aridi, macchie e uliveti poco coltivati, situati tra il livello del mare le massime altitudini del comprensorio.



