Nome comune: Ofride di Gack (dial. “Urchicedda“, generico)
Nome scientifico: Ophrys gackiae P.Delforge
Famiglia: Orchidaceae
Status e conservazione: Specie protetta dalla Convenzione di Washington (CITES). È considerata un endemismo siciliano, sebbene segnalazioni recenti la indichino anche in altre aree del Mediterraneo centrale. Essendo una specie legata a habitat di prateria xerofila e gariga, è vulnerabile alla trasformazione agricola del suolo e all’antropizzazione delle aree costiere e collinari.
Descrizione e biologia: La Ophrys gackiae è una pianta piuttosto esile e slanciata, appartenente al complesso delle “Ofridi scure”. Il suo apparato fiorale è composto da sepali ovato-lanceolati di colore verde-giallastro, mentre i petali sono più corti, con margini leggermente ondulati e una tonalità giallo-verdastra più carica. Il labello, elemento distintivo del gruppo fusca, è trilobo, disteso o debolmente convesso, di un colore bruno-rossastro scuro con una densa pubescenza. La macula è tipicamente grigio-azzurrina, spesso divisa in due zone speculari da un solco centrale, e presenta alla base una caratteristica forma a “V” o “omega” rovesciata. A differenza di altre sottospecie di O. fusca, la gackiae si distingue per le dimensioni medio-piccole del fiore e per una fioritura relativamente precoce. Dal punto di vista biologico, la specie attua l’impollinazione tramite inganno sessuale verso maschi di api solitarie del genere Andrena. In questo caso, l’insetto si posiziona sul labello con la testa rivolta verso l’esterno del fiore (impollinazione cefalica), prelevando i pollinii con il capo.
Presenza nel territorio ibleo: Questa entità è stata descritta originariamente proprio in provincia di Siracusa. Nel comprensorio ibleo frequenta soprattutto garighe, prati aridi e cespuglieti su substrato calcareo, spesso in stazioni molto localizzate. La fioritura avviene tra la fine di febbraio e aprile.





