Nome comune: Launea fragile
Nome scientifico: Launaea fragilis (Asso) Pau (sin. Launaea resedifolia (L.) Kuntze)
Famiglia: Asteraceae
Status e conservazione: La specie non è inserita negli Allegati della Direttiva Habitat 92/43/CEE (Rete Natura 2000) come entità di tutela individuale, né è attualmente sottoposta a monitoraggio per le Liste Rosse IUCN della flora italiana, figurando sul portale ufficiale di IUCN Italia come Non Valutata (NE). Ciononostante, la specie gode di una tutela indiretta in quanto componente floristico caratteristico degli habitat dunali e retrodunali d’interesse comunitario (in particolare le dune embrionali e le dune fisse, codici Habitat 2110 e 2220). La sopravvivenza delle popolazioni locali è strettamente dipendente dall’integrità dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) del litorale. Le principali minacce derivano dall’alterazione dei cordoni dunali, dal calpestio turistico continuativo e dalle operazioni di pulizia e spianamento meccanizzato delle spiagge.
Descrizione e biologia: Launaea fragilis è una pianta erbacea perenne o suffruticosa, psammofila e xerofila, classificata biologicamente come emicriptofita o geofita rizomatosa, con fusti eretti o ascendenti che raggiungono un’altezza compresa tra i 20 e i 50 centimetri. L’apparato radicale è costituito da un fittone profondo e ligneo, in grado di ancorare la pianta nel substrato sabbioso incoerente e di intercettare le falde idriche sottostanti. Le foglie sono di colore verde-glauco, prive di picciolo e marcatamente incise, da pennatifide a pennatopartite con lobi stretti ed acuti. Le infiorescenze sono capolini terminali costituiti esclusivamente da fiori ligulati di colore giallo chiaro o canarino, con una fioritura che si estende da aprile fino a luglio. I tessuti della pianta contengono un abbondante lattice bianco emesso in caso di frattura dei fusti o delle foglie. Il frutto è una cipsela provvista di un pappo sericeo di setole bianche, adattamento ecologico che favorisce la dispersione anemocora dei semi sul sedimento sabbioso.
Presenza nel territorio ibleo: Nel comprensorio ibleo, la presenza della specie è strettamente circoscritta alle fasce sabbiose costiere dei litorali ragusano e siracusano. La pianta colonizza la zona delle dune embrionali e delle dune consolidate, nonché gli ambienti retrodunali aridi con suolo sabbioso-detritico. Stazioni ben strutturate si riscontrano all’interno della Riserva Naturale Orientata di Vendicari, lungo la fascia dunale di Randello, a Passo Marinaro, nei pressi di Isola delle Correnti e nei residui ambienti sabbiosi tra Marina di Modica e Pozzallo.


