Nome comune: Giaggiolo siciliano (dial. “Spatulidda” generico)
Nome scientifico: Iris pseudopumila Tineo, 1817
Famiglia: Iridaceae
Status e conservazione: Iris pseudopumila è un endemismo dell’Italia meridionale, con nucleo principale di distribuzione in Sicilia e presenze più marginali nella penisola. A livello globale non risulta una valutazione IUCN distinta e formalizzata per la specie; in Italia è generalmente considerata di minor preoccupazione, ma con popolazioni localmente vulnerabili a causa della frammentazione degli habitat. In Sicilia la specie è ancora relativamente diffusa, ma molte popolazioni sono isolate e soggette a pressioni locali quali urbanizzazione, trasformazioni agricole, incendi ripetuti e calpestio.
Descrizione e biologia: Il Giaggiolo siciliano è una pianta erbacea perenne rizomatosa di dimensioni contenute, generalmente alta tra 10 e 25 cm. Le foglie sono ensiformi, rigide, di colore verde glauco, spesso più lunghe del fusto fiorale. I fiori sono solitari o raramente in coppia, relativamente grandi rispetto alla statura della pianta, con una notevole variabilità cromatica che va dal giallo intenso al viola, al porpora, talvolta con combinazioni bicolori. I tepali esterni sono ricurvi e provvisti di una barba ben sviluppata, carattere tipico del genere Iris. La fioritura avviene precocemente, tra febbraio e aprile, in funzione dell’andamento climatico stagionale. L’impollinazione è entomofila e coinvolge soprattutto insetti pronubi attratti dalla colorazione e dalla struttura del fiore; la specie si riproduce sia per via sessuata, tramite semi, sia per via vegetativa grazie all’espansione dei rizomi, che consente la formazione di piccoli nuclei clonali.
Presenza nel territorio ibleo: Nel territorio ibleo il Giaggiolo siciliano è presente in modo localizzato ma regolare, soprattutto in ambienti aperti come prati aridi, garighe, pascoli magri e pendii rocciosi su substrati calcarei. Predilige suoli ben drenati e contesti poco ombreggiati, spesso in mosaico con vegetazione erbacea bassa e arbustiva rada. Le popolazioni sono generalmente frammentate e composte da gruppi di individui sparsi, talvolta concentrate in aree marginali poco disturbate.



