Parmelina quercinea

Nome comune: Lichene delle querce

Nome scientificoParmelina quercinea (Vain.) Hale

FamigliaParmeliaceae

Status e conservazione: Secondo la Lista Rossa della Flora Italiana (Policy Species e altre specie minacciate), questa specie non gode di uno status di protezione formale ma è considerata comunque un eccellente indicatore della qualità dell’aria. Rispetto alla ben più comune Parmelina tiliacea, questa specie è molto più sensibile all’inquinamento atmosferico, in particolare agli ossidi di zolfo e ai composti azotati. La sua scomparsa da un’area boschiva è spesso il primo segnale di un peggioramento della qualità dell’aria. Per questo motivo, pur non essendo inserita tra le specie a rischio critico, la sua presenza è monitorata come sentinella della salute ecosistemica.

Descrizione e biologia: Si tratta di un lichene foglioso dal tallo di colore grigio-azzurro chiaro, talvolta con sfumature glauche, che aderisce tenacemente alla corteccia degli alberi. La struttura è suddivisa in lobi stretti e ramificati, con estremità arrotondate. Un carattere distintivo cruciale, che permette di riconoscerla ad occhio nudo rispetto a specie simili, è la totale assenza di isidi (protuberanze del tallo) o soredi (piccole particelle granulose formate da poche cellule algali avvolte da ife fungine). Al contrario, la Parmelina quercinea produce quasi sempre numerosi apoteci, ovvero piccoli “dischetti” bruni bordati dal tallo stesso, deputati alla produzione di spore. Sotto il profilo biologico, questo lichene è il risultato della simbiosi tra un fungo (Ascomicete) e un’alga verde unicellulare (solitamente appartenente al genere Trebouxia). È una specie fotofila, che predilige ambienti ben illuminati ma non eccessivamente caldi, e predilige le cortecce a pH neutro o sub-acido, tipiche delle querce decidue. La sua crescita è estremamente lenta, nell’ordine di pochi millimetri l’anno, il che rende ogni esemplare adulto una testimonianza vivente della stabilità ambientale di quel particolare microhabitat.

Presenza nel territorio ibleo: Nel comprensorio ibleo, la Parmelina quercinea trova il suo habitat ideale nei residui di bosco termofilo e nelle sugherete. È possibile osservarla sui tronchi di quercia nelle zone più fresche e meno inquinate degli altopiani, specialmente tra i territori di Buccheri, Giarratana e nei valloni più profondi dove l’umidità atmosferica rimane costante. La sua presenza è un certificato di qualità per le aree boschive iblee.

Lichene delle querce (Parmelina quercinea)