Nome comune: Rovella
Nome scientifico: Sarmarutilus rubilio (Bonaparte, 1837)
Famiglia: Leuciscidae
Status e conservazione: Nella Lista Rossa IUCN dei Comitati Italiani, la specie è classificata come Quasi minacciata (NT). Questa valutazione, basata su dati di campo e monitoraggi, evidenzia una situazione di criticità per le popolazioni a livello nazionale. Le cause principali sono da ricercare nella forte competizione e predazione da parte di specie ittiche aliene invasive (come il persico trota, la carpa, e altri rutili non autoctoni), nella degradazione e frammentazione degli habitat d’acqua dolce a causa di inquinamento, captazioni idriche e alterazioni idromorfologiche dei corsi d’acqua, e nei cambiamenti climatici che esacerbano la siccità estiva, mettendo in secca i segmenti fluviali meno profondi.
Descrizione e biologia: Si presenta come un pesce d’acqua dolce dalle dimensioni modeste, con una lunghezza corporea che generalmente si attesta tra i 10 e i 15 centimetri, raggiungendo raramente i 20. Il corpo è affusolato e leggermente compresso ai lati, con un profilo dorsale convesso. La livrea è caratterizzata da un colore di fondo argentato o grigio-argenteo che sfuma nel bianco-dorato sul ventre. Le pinne mostrano spesso tonalità dorate o arancioni, in particolare le ventrali, l’anale e la base della dorsale. La testa è robusta con un occhio grande, e la bocca è terminale, priva di barbigli e adatta a un’alimentazione onnivora a base di piccoli invertebrati acquatici (ditteri, crostacei, anellidi), alghe e detrito organico. Il ciclo vitale si svolge interamente in acque dolci, mostrando una notevole tolleranza a diverse condizioni idriche, da torrenti limpidi a corso rapido fino a fiumi lenti e laghi. La riproduzione avviene tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate (da maggio a luglio), quando la temperatura dell’acqua è adeguata. La femmina depone le uova tra la vegetazione sommersa o su substrati ghiaiosi, dove vengono fecondate dal maschio. La specie ha una vita relativamente breve, con una longevità media di 4-5 anni.
Presenza nel territorio ibleo: In Italia il Sarmarutilus rubilio rappresenta una specie autoctona storicamente legata al bacino tirrenico, la cui presenza in Sicilia si articola in due nuclei principali, di cui quello sud-orientale cinge l’intero comprensorio ibleo. L’analisi della sua diffusione documenta una presenza solida e consolidata nei diversi reticoli fluviali di questa porzione dell’isola, mostrando come la specie colonizzi stabilmente le acque interne dell’altopiano. In particolare, la Rovella è ben radicata nel bacino idrografico del fiume Irminio e nei suoi tributari principali, quali i torrenti San Leonardo e San Michele che solcano l’area ragusana. Spostandosi verso il versante ionico degli Iblei, la specie popola le aste fluviali che digradano verso la costa siracusana, con una presenza stabile nei bacini dei fiumi Anapo e Cassibile. Una densità biologica di particolare rilievo e interesse si registra proprio nei tratti inferiori e terminali del Cassibile e del vicino torrente Gioverna. Questo quadro complessivo evidenzia come la Rovella mantenga una distribuzione diffusa e costante nell’intero territorio, confermandosi un elemento faunistico fondamentale per la biodiversità e per l’equilibrio ecologico delle acque dolci iblee.






