Vespertilio maggiore

Nome comune: Vespertilio maggiore (dial. “Taddarita“, generico)

Nome scientifico: Myotis myotis Borkhausen, 1797

Famiglia: Vespertilionidae

Status e conservazione: La specie è classificata in Italia come “Vulnerabile” (VU) dalla IUCN per il rapido declino della popolazione. In Sicilia il Vespertilio maggiore si riproduce soprattutto in cavità ipogee soggette a sovrasfruttamento turistico o ad accessi non controllati. La recente diffusione di biocidi in ambito agricolo riduce fortemente la disponibilità di prede (soprattutto coleotteri di media e grossa taglia).

Descrizione e biologia: Pipistrello di medie dimensioni, con lunghezza testa-tronco tra 67 e 84 mm, avambraccio tra 55 e 67 mm, peso fino a 45 g. La pelliccia è corta e densa, grigio-brunastra sul dorso e ventralmente più chiara. Le orecchie sono larghe e lunghe, con alcune pieghe caratteristiche. Si nutre di insetti, specie artropodi catturati in volo o sul terreno. L’attività è crepuscolare e soprattutto notturna, con caccia fino a 10 metri di altezza. Il Vespertilio maggiore si riproduce con un piccolo per volta da maggio a luglio e la sua aspettativa di vita può superare i 20 anni.

Presenza nel territorio ibleo: Nel territorio ibleo la specie, in costante riduzione, è ancora presente in alcune cavità di difficile accesso, come la Grotta Palombara (SR), ma anche in alcune cavità meno sviluppate del comprensorio di Pantalica. Le colonie insediate in vecchi edifici abbandonati sono piuttosto infrequenti.