Nome comune: Tarabusino (dial. “Russieddu ri cannitu“)
Nome scientifico: Ixobrychus minutus (Linnaeus, 1766)
Famiglia: Ardeidae
Status e conservazione: Specie valutata come “LC (minor preoccupazione)” a livello globale (IUCN), ma in calo in molte aree europee per la perdita di zone umide. In Sicilia è irregolarmente nidificante, ma ben presente e osservabile durante la migrazione.
Descrizione e biologia: Il Tarabusino è il più piccolo degli aironi europei, lungo circa 35 cm, con ali strette e collo relativamente corto. Il maschio adulto ha dorso nero lucente e parti inferiori giallastre; la femmina, complessivamente meno contrastata, presenta invece tonalità brunastre, con abbondanti striature. Questa specie ha abitudini essenzialmente crepuscolari, è molto elusiva e si muove con circospezione tra la fitta vegetazione palustre. Si nutre di anfibi, insetti, piccoli pesci, cacciando al margine dell’acqua. Il Tarabusino, che sverna in Africa e giunge in Europa per la nidificazione, è una specie strettamente legata al canneto e la sua presenza può essere considerata un buon indicatore della qualità degli habitat umidi.
Presenza nel territorio ibleo: Presente come migratore regolare e nidificante localizzato nei Pantani della Sicilia sud-orientale (Longarini, Cuba, Vendicari) e presso le foci dei fiumi ricche di vegetazione. In passato, ha nidificato con regolarità nell’invaso di Lentini (prima della riduzione del canneto).







