Nome comune: Sgarza ciuffetto (dial. “Russieddu giarnu“)
Nome scientifico: Ardeola ralloides (Scopoli, 1769)
Famiglia: Ardeidae
Status e conservazione: A livello globale Ardeola ralloides è classificata come Least Concern (LC), grazie a una distribuzione ampia che comprende Europa meridionale, Africa e Asia occidentale, sebbene le popolazioni mostrino forti fluttuazioni legate alla disponibilità di zone umide idonee. In Italia la specie è considerata migratrice regolare e nidificante localizzata ed è classificata come Least Concern (LC) nella Lista Rossa IUCN nazionale. In Sicilia la sgarza ciuffetto è un migratore regolare e un nidificante raro e localizzato, con popolazioni concentrate in poche aree umide costiere e interne; la bonifica delle paludi, la gestione artificiale dei livelli idrici e il disturbo antropico rappresentano i principali fattori di rischio a scala regionale.
Descrizione e biologia: La Sgarza ciuffetto è un ardeide di dimensioni medio-piccole, con lunghezza corporea di circa 40–49 cm e apertura alare di 80–92 cm. In abito riproduttivo presenta una livrea molto caratteristica, con capo e collo color crema-giallastro, dorso fulvo, ali bianche e lunghe penne ornamentali sul dorso; il becco è azzurro con apice scuro. In abito non riproduttivo il piumaggio diventa più criptico, bruno e striato, rendendo la specie meno appariscente. È una specie prevalentemente crepuscolare e solitaria nell’alimentazione, che si nutre di insetti acquatici, piccoli pesci, anfibi e altri invertebrati catturati con movimenti lenti e improvvisi affondi del becco. La riproduzione avviene in colonie, spesso miste con altri ardeidi, all’interno di canneti o vegetazione palustre fitta; il nido è costruito su canne o arbusti bassi in prossimità dell’acqua.
Presenza nel territorio ibleo: Nel territorio ibleo la Sgarza ciuffetto è osservata soprattutto durante la migrazione primaverile e, più raramente, nel periodo estivo. Frequenta zone umide costiere, laghetti naturali o artificiali, invasi e aree palustri con canneti ben sviluppati. Le presenze sono irregolari e variabili di anno in anno e non vi sono evidenze consolidate di una nidificazione stabile e regolare nel comprensorio, sebbene alcuni esemplari siano stati osservati nei pantani della Sicilia sud-orientale anche in epoca riproduttiva.






