Nome comune: Pollo sultano (dial. “Jaddu facianu“)
Nome scientifico: Porphyrio porphyrio (Linnaeus, 1758)
Famiglia: Rallidae
Status e conservazione: Nella Lista Rossa IUCN dei Vertebrati Italiani, la specie è classificata come Quasi Minacciata (NT). Nonostante la popolazione globale rientri nella categoria a Minor Preoccupazione (LC), a livello nazionale la specie ha subito in passato un drastico declino a causa del bracconaggio e della progressiva distruzione degli habitat palustri, giungendo all’estinzione in Sicilia negli anni ’50. A seguito di efficienti progetti di reintroduzione avviati nei primi anni 2000, la popolazione siciliana è oggi in costante ripresa ed è stanziale. Nel comprensorio siciliano, le minacce principali sono oggi rappresentate dall’inquinamento idrico, dalle alterazioni della vegetazione elofitica e dal disturbo antropico durante la nidificazione.
Descrizione e biologia: Il Pollo sultano è il rallide italiano di maggiori dimensioni, con una lunghezza corporea che si aggira intorno ai 45-50 centimetri e un’apertura alare che può raggiungere il metro. Il piumaggio è straordinariamente vistoso, dominato da tinte blu e violacee iridescenti che contrastano nettamente con il sottocoda bianco candido, spesso mostrato dall’animale in movimento. L’elemento morfologico di maggior spicco è la massiccia struttura del becco rosso scuro, che si estende sulla fronte a formare un robusto e ampio scudo corneo frontale. Le zampe, lunghe e di un colore che varia dal rosso al rosato, sono fornite di dita sproporzionatamente allungate e prive di lobi o membrane interdigitali, un adattamento specializzato per distribuire il peso e camminare agevolmente sugli ammassi di vegetazione galleggiante. Di indole tendenzialmente elusiva ma molto rumorosa, è capace di emettere vocalizzazioni squillanti simili a suoni di tromba. Mostra abitudini alimentari prevalentemente erbivore, nutrendosi di germogli, radici e steli teneri di canna, che afferra e porta al becco utilizzando la zampa come una vera e propria mano. La dieta è integrata all’occorrenza da invertebrati, piccoli pesci e anfibi. La riproduzione avviene costruendo un nido a forma di coppa voluminosa, saldamente ancorato tra i fusti del canneto a ridosso dell’acqua. I giovani sono precoci e spesso le nidiate precedenti collaborano con gli adulti per l’allevamento dei nuovi pulcini..
Presenza nel territorio ibleo: Nel comprensorio ibleo la presenza del Pollo sultano è rigorosamente condizionata dalla disponibilità di bacini d’acqua perenni con fitta copertura vegetale elofitica. La specie concentra le sue popolazioni nidificanti lungo la fascia costiera, trovando il suo habitat d’elezione nei complessi umidi dei Pantani della Sicilia sud-orientale e nei tratti terminali dei principali corsi d’acqua che drenano il massiccio ibleo, in particolare lungo il fiume Tellaro, l’Irminio e la riserva del Ciane. In questi contesti, la presenza di estesi ed impenetrabili canneti a Phragmites australis e tifeti a Typha latifolia garantisce alla specie i microhabitat necessari per il rifugio, il foraggiamento e la nidificazione..
















