Pantana

Nome comune: Pantana (dial. “Pipiolu”)

Nome scientifico: Tringa nebularia (Gunnerus, 1767)

Famiglia: Scolopacidae

Status e conservazione: Specie paleartica diffusa dall’Europa settentrionale alla Siberia, migratrice a lungo raggio e svernante in Africa, Medio Oriente e Mediterraneo.
IUCN globale e Italia: LC (Least Concern). In Italia è migratrice e svernante relativamente comune nelle principali zone umide. La specie beneficia della protezione normativa della Direttiva Uccelli 2009/147/CE, della Convenzione di Berna e della Legge 157/1992: pienamente protetta. Le popolazioni europee mostrano un lieve declino per perdita degli habitat costieri e delle zone umide.

Descrizione e biologia: Limicolo elegante, riconoscibile dal becco lungo, sottile e leggermente ricurvo verso l’alto, dalle zampe grigio-verdi e dal piumaggio screziato di grigio superiormente, più chiaro inferiormente. In abito nuziale presenta pattern più marcato e scuro sul dorso. Predilige acque poco profonde, dove caccia insetti acquatici, piccoli crostacei, lombrichi e piccoli pesci, sondando il fango con il becco.
Specie migratrice vigorosa, vola con movimenti eleganti e regolari. Durante la migrazione può essere solitaria o formare piccoli gruppi. Nidifica al suolo nelle tundre boreali.

Presenza nel territorio ibleo: Nell’ambito del comprensorio dei Monti Iblei, la Pantana è regolarmente osservata ai Pantani della Sicilia Sudorientale e a Vendicari, soprattutto durante le migrazioni primaverili e autunnali. Compare anche in inverno, sebbene in numeri più ridotti. Predilige lagune salmastre, bordi fangosi e specchi d’acqua costieri.