Nome comune: Magnanina (dial. “Cacapalu russu“)
Nome scientifico: Sylvia undata (Boddaert, 1783)
Famiglia: Sylviidae
Status e conservazione: A livello globale la Magnanina è considerata di minor preoccupazione (Least Concern) a causa della vasta distribuzione nel bacino del Mediterraneo e in parte dell’Europa occidentale. Tuttavia, a livello nazionale (Italia) la specie è classificata come Vulnerabile (VU) secondo la Lista Rossa IUCN Italia, sulla base di un forte declino delle popolazioni nidificanti segnalato soprattutto lungo le coste e della progressiva riduzione degli habitat idonei. La perdita di gariga costiera, l’urbanizzazione, la pressione turistica e la trasformazione dei margini boschivi e cespuglieti costieri sono tra i fattori principali che determinano questa valutazione.
Descrizione e biologia: Piccolo silvide di lunghezza non superiore a 13 cm, caratterizzato da una coda proporzionalmente molto lunga, spesso tenuta sollevata o mossa con scatti nervosi. Il maschio adulto presenta un piumaggio grigio-ardesia scuro sulle parti superiori e un rosso vinato intenso su gola, petto e fianchi; l’iride e l’anello perioculare sono di un rosso acceso. La femmina ha toni più grigio-brunastri e parti inferiori più chiare. La specie frequenta esclusivamente formazioni cespugliose fitte e basse, come le garighe mediterranee ad erica, timo e rosmarino. La dieta è prevalentemente insettivora: la specie cattura piccoli insetti, ragni e altri artropodi tra la vegetazione o in rapidi voli acrobatici; nel tardo autunno e all’inizio della migrazione può integrare la dieta con bacche e frutti di arbusti, quando gli insetti scarseggiano. La magnanina nidifica in genere tra aprile e luglio ; il nido è una struttura a coppa costruita con materiale vegetale fine e posizionata all’interno di cespugli fitti che offrono copertura e protezione. La covata comune comprende diverse uova (di solito tra 3 e 5), incubate dalla femmina; i pulli sono allevati da entrambi i genitori e lasciano il nido allo stadio giovanile dopo circa due settimane. Il comportamento di difesa del nido è discreto, con attività di allarme somigliante a quello di altre silvie, senza comportamenti di forte aggressività verso intrusi.
Presenza nel territorio ibleo: Nel comprensorio ibleo la Magnanina è osservabile soprattutto durante il passo primaverile, in aree con vegetazione arbustiva fitta, gariga costiera, cespugli di erica, lentisco e timo, e margini di sentieri nella fascia costiera e collinare. Frequenti sono le zone ricche di erica e altre specie mediterranee tipiche della macchia bassaproduttiva, che offrono copertura e risorse trofiche adeguate in transito. Le osservazioni sono meno frequenti nel periodo autunnale e rare in inverno. Non sono attualmente disponibili dati (pubblicati o verificati) riguardo a nidificazioni confermate negli Iblei, e pertanto la specie è considerata qui presente solo come migratrice o visitatrice stagionale, senza popolazioni riproduttive documentate.





