Nome comune: Luì verde (dial. “Virduliddu“)
Nome scientifico: Phylloscopus sibilatrix (Bechstein, 1793)
Famiglia: Phylloscopidae
Status e conservazione: Il Luì verde è classificato come specie LC “Least Concern” a livello globale, con popolazione europea stimata in leggero calo in varie regioni a causa della perdita di habitat forestali maturi. In Italia è un migratore regolare e nidificante in aree forestali montane e collinari, con popolazioni localmente frammentate. In Sicilia la specie è considerata soprattutto di passo primaverile e autunnale, con scarsa nidificazione, limitata a boschi maturi e ben strutturati. La riduzione delle superfici forestali e la frammentazione degli habitat rappresentano i principali fattori di rischio.
Descrizione e biologia: Piccolo passeriforme lungo circa 11–12 cm, con dorso verde-giallastro brillante e parti inferiori biancastre; le ali mostrano una barra alare chiara. La sua voce è caratterizzata da un canto vibrante e discendente, che ricorda un frullo. Specie prevalentemente insettivora, cattura piccoli insetti e ragni tra il fogliame, mostrando grande agilità e attività continua. Nidifica al suolo, in cavità tra erbe alte e radici, costruendo un nido tondeggiante con erbe secche e muschi. È un migratore a lungo raggio: sverna in Africa sub-sahariana, percorrendo migliaia di chilometri a ogni migrazione.
Presenza nel territorio ibleo: Si osserva soprattutto durante i passi migratori nei boschi residuali, lungo i corsi d’acqua alberati e nei giardini alberati delle aree collinari. La presenza nidificante è dubbia, ma i migratori sono regolarmente osservabili in primavera e in autunno.



