Gruccione

Nome comune: Gruccione (dial.: “Pizziferru”)

Nome scientifico: Merops apiaster L., 1758

Famiglia: Meropidae

Status e conservazione: Categoria IUCN “LC (minor preoccupazione)“. La popolazione italiana è considerata in buono stato di salute e, negli ultimi decenni, ha mostrato una tendenza all’espansione verso nord. Il Gruccione è protetto dalla Legge 157/92 e inserito nell’Allegato II della Convenzione di Berna. Le principali minacce sono rappresentate dalla distruzione dei siti di nidificazione (pareti argillose o sabbiose lungo i fiumi e nelle cave dismesse) e dall’uso massiccio di insetticidi, che riduce drasticamente la disponibilità di grandi insetti volatori, base della sua dieta.

Descrizione e biologia: Il Gruccione è inconfondibile per il suo piumaggio multicolore, tra i più vivaci del Paleartico: gola gialla delimitata da un sottile collare nero, parti inferiori azzurro-verdastre, dorso castano e ali verdi. La coda presenta le timoniere centrali allungate, che formano una punta caratteristica. Il becco è lungo, leggermente ricurvo verso il basso e molto robusto, adatto alla cattura di insetti in volo. Sotto l’aspetto biologico, è un migratore trans-sahariano che giunge in Europa tra aprile e maggio. È un predatore specializzato (specialista trofico) che si nutre quasi esclusivamente di imenotteri (api, vespe, calabroni) e altri grossi insetti alati come libellule e cicale. Una tecnica comportamentale affascinante è il trattamento della preda: prima di inghiottire un insetto dotato di pungiglione, il Gruccione lo sbatte ripetutamente contro un ramo e lo strofina per espellere il veleno e rimuovere l’aculeo. È una specie coloniale e gregaria; per la nidificazione scava lunghi tunnel (fino a 2 metri) in pareti verticali di terreno soffice, sabbioso o argilloso. Nella specie in oggetto, è ben nota una complessa riproduzione cooperativa: individui con covate fallite possono fungere da aiutanti (helpers) nel foraggiamento dei nidiacei di parenti stretti. Questa strategia, regolata dalla selezione di parentela (kin selection), aumenta significativamente il successo di involo e la fitness inclusiva dei soggetti non riproduttori. Tale comportamento sociale rende le colonie di Gruccione sistemi biologici estremamente coesi e performanti nel contesto migratorio.

Presenza nel territorio ibleo: Il Gruccione è ben presente nella fascia costiera iblea, dove giunge nel mese di aprile per la riproduzione. A partire dagli anni ’90 dello scorso secolo, la specie ha registrato un aumento consistente della popolazione nidificante, probabilmente favorito dallo sviluppo delle pratiche connesse all’apicoltura (e dunque alla disponibilità di prede elettive).