Falco di palude

Nome comune: Falco di palude (dial.: “Farcunazzu“)

Nome scientifico: Circus aeruginosus (Linnaeus, 1758)

Famiglia: Accipitridae

Status e conservazione: La specie è inserita nella categoria LC (Least Concern) della Lista Rossa IUCN Italia, indicando una condizione di rischio minimo a livello nazionale. Tuttavia, il Falco di palude beneficia della protezione garantita dall’Allegato I della Direttiva Uccelli, che impegna gli stati membri alla tutela rigorosa dei siti di nidificazione e svernamento. Nel contesto siciliano, la conservazione di questo rapace è strettamente legata all’integrità delle zone umide e alla disponibilità di prede.

Descrizione e biologia: Il Falco di palude è un rapace massiccio e dalle ali ampie, con una lunghezza corporea che oscilla tra i 48 e i 56 centimetri e un’apertura alare che può raggiungere i 130 centimetri. La sua sagoma in volo è inconfondibile grazie alle ali lunghe e larghe, spesso tenute sollevate a formare una leggera inclinazione a V durante le fasi di scivolata. La biologia di caccia è estremamente specializzata e si basa su un volo perlustrativo condotto a bassissima quota, quasi sfiorando la sommità delle canne o la vegetazione erbacea. Questa tecnica gli permette di sorprendere le prede grazie alla vista acuta e all’udito finissimo, catturando prevalentemente piccoli mammiferi, uccelli acquatici, rettili e anfibi. Il piumaggio varia in modo significativo in base al sesso e all’età dell’individuo. La femmina adulta è quasi interamente bruno-cioccolato, con una macchia color crema molto chiara che copre la sommità del capo, la gola e spesso il bordo anteriore dell’ala. Il maschio adulto mostra invece una combinazione cromatica tricolore, con ali grigio-azzurre dalle punte nere, dorso bruno e parti inferiori striate di castano. I giovani mantengono per i primi anni di vita una livrea scura simile a quella delle femmine, rendendo la distinzione sul campo particolarmente complessa. La specie è parzialmente migratrice e, sebbene in Sicilia molti individui siano stanziali, durante i mesi invernali la popolazione locale viene integrata da esemplari provenienti dal Nord Europa che scelgono i pantani dell’isola come quartieri di svernamento.

Presenza nel territorio ibleo: Nel comprensorio ibleo, il Falco di palude è un frequentatore abituale degli stagni costieri, ma la sua presenza è documentata con regolarità anche lungo le valli fluviali. Dopo decenni di assenza come nidificante nell’intera isola, sono state documentate nidificazioni sporadiche e localizzate in Sicilia, ma nessuna nel territorio ibleo.