Colombaccio

Nome comune: Colombaccio (dial. “Tiruni, Truni“)

Nome scientifico: Columba palumbus Linnaeus, 1758

Famiglia: Columbidae

Status e conservazione: Categoria IUCN “LC (minor preoccupazione)“. Il Colombaccio gode di uno status favorevole di conservazione sia a livello europeo che in Italia. Negli ultimi anni si è osservato un notevole aumento della popolazione di Colombacci in Italia, con incrementi stimati tra 200% e oltre 300% su alcune aree di monitoraggio. Questo aumento è associato sia alla capacità di adattamento ai cambiamenti ambientali, sia alla colonizzazione progressiva degli ambienti urbani (inurbamento), favorita dalla disponibilità di aree verdi urbane e dalla presenza ridotta di predatori naturali in città.

Descrizione e biologia: Il Colombaccio è un colombo di medie-grandi dimensioni, con una lunghezza che varia tra i 40 e i 45 cm e un’apertura alare di circa 75-80 cm. Il suo peso oscilla generalmente tra 360 e 600 grammi, con alcune variabilità individuali. Il corpo è massiccio e robusto, con un becco appuntito e leggermente ricurvo all’apice. Il piumaggio è grigio-bluastro uniforme, con la parte inferiore del corpo che tende a sfumare in un colore rosa-vinato (più acceso nei maschi). Una caratteristica distintiva sono le macchie bianche evidenti ai lati del collo, che contraddistinguono la specie e la distinguono da altri colombi come il piccione comune. Il Colombaccio costruisce un nido piuttosto rudimentale fatto di rami intrecciati, posizionato di solito su alberi o siepi, occasionalmente anche su edifici nelle aree urbane. La specie è monogama durante la stagione riproduttiva e la coppia tende a essere territoriale nel periodo della nidificazione. La deposizione delle uova è generalmente di 1-2 uova per covata. L’incubazione, affidata principalmente alla femmina. Il Colombaccio può avere più nidiate all’anno, di solito due, in dipendenza delle condizioni ambientali. Columba palumbus è un uccello onnivoro, con una dieta prevalentemente vegetariana. Si nutre principalmente di semi, bacche, frutti, ghiande e germogli, ma può occasionalmente includere piccoli invertebrati nella sua alimentazione. 

Presenza nel territorio ibleo: Nel territorio dei Monti Iblei, il Colombaccio si sta diffondendo in modo crescente, seguendo la tendenza generale di aumento della specie in tutta Italia; può essere osservato in tutti gli ambienti, dal livello del mare fino a limiti altitudinali del comprensorio.