Nome comune: Notonetta maculata
Nome scientifico: Notonecta maculata Fabricius, 1794
Famiglia: Notonectidae
Status e conservazione: Ampia distribuzione europea e paleartica; in Italia è presente in gran parte del territorio, ma con densità variabili. Non è inserita nelle Liste Rosse IUCN globali o nazionali. È comunque specie sensibile all’inquinamento e alla scomparsa degli habitat umidi, per cui le popolazioni locali possono risultare frammentate.
Descrizione e biologia: Insetto acquatico lungo 12–15 mm, dal corpo allungato e dorsoventralmente convesso, con colorazione bruno-giallastra e macchie scure variabili sulle ali. Il dorso appare lucido, mentre il ventre è più chiaro. Una delle sue peculiarità è il nuoto “a pancia in su”: le lunghe zampe posteriori, appiattite e frangiate, funzionano come remi che le consentono movimenti rapidi e precisi in acqua. È un predatore attivo che si nutre di insetti acquatici, piccoli crostacei e perfino avannotti, pungendo le prede con il rostro e iniettando enzimi digestivi. La specie frequenta acque lentiche o a corrente molto debole, come stagni, canali e bacini artificiali, dove trova vegetazione sommersa utile sia come rifugio sia come supporto per la deposizione delle uova. Gli adulti hanno ottime capacità di volo e colonizzano facilmente nuovi ambienti acquatici, anche temporanei, contribuendo così alla dispersione della specie. In estate è attiva soprattutto nelle ore calde, mentre nei mesi più freddi può ridurre l’attività rifugiandosi nel fango o nella vegetazione.
Presenza nel territorio ibleo: Nel comprensorio ibleo la Notonetta maculata può essere rinvenuta in stagni, canaloni e bacini artificiali con acque limpide e vegetazione sommersa. È una delle specie caratteristiche delle comunità di insetti acquatici dei pantani costieri e delle zone umide temporanee.



