Nome comune: Insetto stecco
Nome scientifico: Bacillus lynceorum Bullini, Nascetti & Bullini, 1984
Famiglia: Bacillidae
Status e conservazione: La specie è considerata NE (Not Evaluated) dalle Liste Rosse IUCN, ma rappresenta un endemismo siciliano di eccezionale valore scientifico. La sua distribuzione è limitata a porzioni specifiche della Sicilia sud-orientale, il che la rende vulnerabile a cambiamenti ambientali localizzati. La conservazione di Bacillus lynceorum dipende strettamente dalla tutela della macchia mediterranea e delle aree di ecotono (margini di boschi, siepi e radure), habitat che ospitano le sue piante nutrici e che sono spesso soggetti a incendi o trasformazioni agricole.
Descrizione e biologia: Si tratta della specie più grande del genere Bacillus, potendo superare i 10 cm di lunghezza del corpo (dal capo all’estremità dell’addome). Si riproduce per partenogenesi, grazie alle femmine che producono uova fertili senza alcuna fecondazione. La specie molto probabilmente è derivata dall’ibridazione di B.grandii (anfigonico) B. whitei (partenogenetico e anch’esso di origine ibrida). L’aspetto di Bacillus lynceorum rappresenta un caso esemplare di criptismo, una strategia adattativa evolutasi per eludere il riconoscimento da parte dei predatori (principalmente uccelli insettivori e piccoli rettili) attraverso la massimizzazione dell’integrazione visiva con il substrato. Mentre il mimetismo in senso stretto comporta spesso la somiglianza con un’altra specie per trarne un vantaggio (come nel caso di specie innocue che imitano specie tossiche), il criptismo di questo fasmoideo punta alla totale neutralizzazione dell’immagine corporea, attraverso l’omocromia e l’omomorfia. Dotato di un mimetismo straordinario, l’insetto stecco si muove prevalentemente di notte e si alimenta quasi esclusivamente di tenere foglie di rovo. Se disturbato, non esita a lasciarsi cadere al suolo fingendosi morto (tanatosi); in casi estremi, può ricorrere alla perdita volontaria di uno o più arti (autotomia).
Presenza nel territorio ibleo: Il Bacillus lynceorum è una specie endemica del territorio ibleo, dove è stato individuato solamente all’inizio degli anni ’80 dello scorso secolo. Colonizza essenzialmente arbusti di Rovo (Rubus ulmifolius), pur non disdegnando arbusti di Lentisco (Pistacia lentiscus) e altre essenze della macchia bassa. La sua identificazione sul campo è estremamente difficile per i non esperti, data la somiglianza con gli altri membri del genere Bacillus, ma la sua presenza conferma l’integrità ecologica delle siepi e dei margini boschivi iblei.



