Bombilio maculato

Nome comune: Bombilio maculato

Nome scientifico: Bombylius discolor Mikan, 1796

Famiglia: Bombyliidae

Status e conservazione: I ditteri della famiglia Bombyliidae non rientrano nei gruppi tassonomici valutati dalla Lista Rossa IUCN della fauna italiana, rendendo la specie classificata come Non Valutata (NE) sul portale ufficiale di IUCN Italia. A livello europeo la specie presenta una vasta distribuzione, sebbene la stabilità delle sue popolazioni sia direttamente condizionata dalla presenza e dalla densità delle comunità di imenotteri solitari che fungono da ospiti. Le principali criticità conservative risiedono nell’uso di insetticidi ad ampio spettro in agricoltura, nella contrazione dei pascoli fioriti e nella lavorazione profonda o alterazione dei suoli nei quali nidificano le api solitarie.

Descrizione e biologia: Bombylius discolor è un dittero di medie dimensioni caratterizzato da un corpo tozzo ed estremamente villoso, coperto da una densa peluria di colore bruno-fulvo che conferisce all’insetto una somiglianza superficiale con un piccolo bombo. Il capo è dominato da grandi occhi composti e da una spiccata spirotromba rigida e allungata, rivolta in avanti e utilizzata dagli adulti per succhiare il nettare dai fiori durante il volo stazionario. Il carattere diagnostico principale che permette di distinguere questa specie dal congenere Bombylius major risiede nella maculatura alare: le ali di Bombylius discolor sono trasparenti ma chiaramente macchiate da numerose punteggiature bruno-nerastre diffuse lungo le venature, a differenza della banda scura continua che borda il margine anteriore dell’ala in Bombylius major. Gli adulti sono attivi principalmente nei mesi primaverili, da marzo a giugno, e svolgono un ruolo ecologico importante come impollinatori di diverse essenze floristiche. La biologia larvale è quella di un cleptoparassita obbligato a spese di api solitarie, in particolare appartenenti ai generi Andrena, Anthophora ed Eucera. La femmina fecondata individua i nidi sotterranei delle ospiti librandosi in volo stazionario a poca altezza dal suolo (hovering). Utilizzando una cavità addominale specializzata (la “sand chamber“), la femmina riveste le proprie uova di granelli di sabbia o polvere per appesantirli, lanciandoli poi con estrema precisione, uno alla volta, all’interno o nei pressi dell’ingresso del nido dell’ospite. La larva schiusa penetra nella cella del nido, consuma le scorte di polline e si nutre della larva dell’ape prima di completare lo sviluppo e impuparsi.

Presenza nel territorio ibleo: Nel comprensorio ibleo Bombylius discolor trova un habitat idoneo all’interno degli ambienti aperti e semi-naturali dal livello del mare fino alle quote collinari interne. Risulta presente nelle praterie aride, nei pascoli incolti, lungo i margini della macchia mediterranea e nei pendii soleggiati delle principali cave calcaree iblee. La presenza della specie è favorita dalla capillare diffusione di muretti a secco e scarpate sabbiose, contesti che offrono siti ideali per la nidificazione delle api solitarie sue ospiti.

Bombilio maculato (Bombylius discolor)