Agapanzia irrorata

Nome comune: Agapanzia irrorata

Nome scientificoAgapanthia irrorata (Fabricius, 1787)

FamigliaCerambycidae

Status e conservazione: La specie non è attualmente inserita nelle categorie della Lista Rossa IUCN ed è considerata comune nel suo areale. Trattandosi di un insetto legato alla vegetazione erbacea spontanea, le popolazioni sono generalmente stabili. Tuttavia, risente localmente delle pratiche di diserbo chimico radicale, della trinciatura precoce dei margini stradali e dell’aratura dei terreni marginali, interventi che azzerano le piante nutrici necessarie al ciclo vitale delle larve.

Descrizione e biologia: Si presenta come un coleottero dal corpo allungato e cilindrico, di dimensioni comprese tra i 13 e i 22 millimetri. Il tegumento di fondo è interamente nero, lucido o sub-opaco. Il nome specifico irrorata, che significa letteralmente “spruzzata”, fa riferimento alla fitta costellazione di numerose e minuscole macchiette composte da una densa pubescenza bianca o bianco-giallastra che contrasta nettamente con il fondo scuro delle elitre e del pronoto. La livrea scura e minutamente punteggiata di bianco garantisce un efficiente mimetismo disruptivo: nel forte contrasto di luci e ombre generato dal groviglio di foglie e spine delle sue piante nutrici, la sagoma geometrica dell’insetto viene spezzata, rendendolo difficile da individuare per i predatori. Come in tutti i cerambicidi, le antenne sono straordinariamente lunghe, superando nettamente la lunghezza del corpo nei maschi, e mostrano un’elegante anellatura alternata grigio-azzurra e nera. Gli adulti sono attivi in piena primavera, con un picco di presenze tra aprile e giugno. Sono insetti prettamente fitofagi che frequentano i fusti e le infiorescenze di grandi piante erbacee. Le femmine, dopo l’accoppiamento, depongono le uova incidendo i tessuti vegetali di cardi, ferule e asfodeli. La larva si sviluppa come endofita, scavando gallerie discendenti all’interno del midollo del fusto, dove si nutre e cresce protetta dai predatori. Verso la fine dell’estate, la larva matura si impupa alla base della pianta o nella radice, dove trascorre l’inverno per poi sfarfallare come adulto la primavera successiva, dopo aver praticato un foro d’uscita circolare nel fusto ormai secco.

Presenza nel territorio ibleo: Nel comprensorio ibleo l’Agapanzia irrorata è una presenza frequente e diffusa. Trova il suo habitat ideale nelle praterie xerofile, nei pascoli pietrosi degli altopiani dominati dai muretti a secco e nei margini delle strade rurali dove la vegetazione spontanea non viene disturbata. È particolarmente comune sui grandi cespi di ferula e sui cardi selvatici che crescono rigogliosi lungo i versanti assolati delle cave.

Agapanzia irrorata (Agapanthia irrorata)