Spirografo

Nome comune: Spirografo

Nome scientifico: Sabella spallanzanii (Gmelin, 1791)

Famiglia: Sabellidae

Status e conservazione: Polichete diffuso nelle acque temperate e calde del Mediterraneo, dell’Atlantico orientale e, a seguito di introduzioni antropiche, anche in Oceania (Australia). Non è attualmente valutato da IUCN, ma nelle zone in cui è stato introdotto è considerato una specie invasiva a causa della sua capacità di colonizzare porti e fondali antropizzati. Nel Mediterraneo resta una componente comune dei fondali sabbiosi e detritici costieri, senza rischi specifici di conservazione.

Descrizione e biologia: Polichete tubicolo di grandi dimensioni, può superare i 20 cm di lunghezza, protetto da un tubo membranoso incrostato che costruisce nei sedimenti. La parte più vistosa è il radiolo branchiale, che forma un ampio ventaglio piumoso di colore variabile dal bianco al marrone al giallastro, con bande concentriche e simmetriche. Questo apparato serve sia per la respirazione sia per la cattura di particelle alimentari in sospensione, essendo la specie un tipico sospensivoro filtratore. Vive infisso nel sedimento o tra le rocce portuali, spesso in colonie numerose. Ha la capacità di ritrarre istantaneamente il ciuffo branchiale nel tubo in caso di disturbo.

Presenza nel territorio ibleo: Nel litorale ibleo è osservabile soprattutto nei porti e nei fondali sabbiosi o detritici costieri, dove colonizza con successo i substrati artificiali come pontili, scogliere di cemento e relitti. Costituisce una presenza caratteristica degli ambienti sommersi poco profondi, facilmente osservabile dai subacquei e dagli snorkelisti.

Spirografo (Sabella spallanzanii)