Mantide terricola mediterranea

Nome comune: Mantide terricola mediterranea (dial. “ParrinuMunacheddaSangiuvannuzzu“, generici)

Nome scientifico: Geomantis larvoides Pantel, 1896

Famiglia: Rivetinidae

Status e conservazione: I mantoidei della fauna italiana non rientrano tra i gruppi valutati sistematicamente all’interno delle Liste Rosse IUCN nazionali; la specie risulta pertanto classificata come Non Valutata (NE) sul portale ufficiale di IUCN Italia. A livello europeo Geomantis larvoides presenta una distribuzione steno-mediterranea ed è considerata una specie non minacciata a livello globale. Tuttavia, per via delle sue abitudini terricole e della scarsa mobilità, le popolazioni locali sono particolarmente vulnerabili alla distruzione e frammentazione degli habitat aridi, alla compattazione del suolo dovuta al pascolo intensivo o al passaggio di veicoli, all’uso di insetticidi ad ampio spettro e agli incendi estivi che devastano le garighe e le praterie xerofile.

Descrizione e biologia:  Geomantis larvoides è un mantoideo di piccole dimensioni, con una lunghezza del corpo compresa mediamente tra i 20 e i 30 millimetri. La livrea presenta tonalità omocromiche mimetiche che variano dal grigio chiaro al bruno ocraceo, perfette per confondersi con la roccia calcarea e il suolo nudo. La caratteristica morfo-anatomica più rilevante e diagnostica della specie è il completo apterismo in entrambi i sessi: sia i maschi sia le femmine sono totalmente privi di ali allo stadio adulto, un adattamento secondario che conferisce loro un permanente aspetto neotenico o larviforme, da cui deriva l’epiteto specifico larvoides. Il corpo è allungato e sub-cilindrico; il pronoto è stretto ma non eccessivamente allungato, mentre le zampe anteriori sono modificate in strutture raptatorie compatte con spine femorali e tibiali utili alla cattura di piccoli invertebrati. Le zampe medie e posteriori sono robuste e conformate per la deambulazione rapida e il salto sul terreno. A differenza della maggior parte delle mantidi, Geomantis larvoides ha abitudini prevalentemente geofile e terricole: trascorre l’intera esistenza al livello del suolo, muovendosi tra la lettiera secca, le fessure della roccia affiorante e la base dei cespugli, evitando di arrampicarsi sulla vegetazione alta. È un predatore d’agguato attivo principalmente nelle ore calde della giornata, che si nutre di piccoli artropodi terricoli quali formicidi, collemboli, piccoli ortotteri e ragni. La riproduzione porta alla deposizione di una piccola ooteca di forma allungata e appiattita, ancorata direttamente sulla pagina inferiore delle pietre o sulle rocce a contatto con il terreno.

Presenza nel territorio ibleo: Nel territorio ibleo Geomantis larvoides trova condizioni ecologiche ideali ed è legata agli ambienti aridi, soleggiati e poco vegetati dal livello del mare fino alle quote dell’altopiano calcareo. Colonizza le garighe termofile, i pascoli pietrosi, le praterie aride e le spianate rocciose affioranti tipiche del paesaggio Ibleo. Trova un microhabitat di elezione lungo i versanti assolati delle cave calcaree e alla base dei muretti a secco, dove l’accumulo di pietrisco, le spaccature della roccia e la presenza di suolo nudo offrono rifugio dalle temperature estreme e un’abbondanza di piccole prede terricole.