Nome comune: Limaccia gialla (dial. “Vavaluci senza cozza” generico)
Nome scientifico: Limacus flavus (Linnaeus, 1758)
Famiglia: Limacidae
Status e conservazione: I gasteropodi terrestri della fauna italiana non rientrano nei gruppi tassonomici sottoposti a valutazione specifica all’interno delle Liste Rosse IUCN nazionali; la specie è pertanto classificata come Non Valutata (NE) sul portale di IUCN Italia. A livello globale la specie figura nella categoria Minor Preoccupazione (LC). Trattandosi di un organismo ad ampia distribuzione, dotato di notevole plasticità ecologica e favorito dalla sinantropia, non si registrano particolari minacce per la sopravvivenza delle sue popolazioni. Le uniche criticità a livello locale derivano dall’uso indiscriminato di lumachicidi chimici in agricoltura e nei giardini privati, oltre che dall’eccessiva cementificazione delle aree ruderali e dal restauro conservativo intensivo dei vecchi muri a secco con sigillatura delle fughe, operazione che elimina gli anfratti umidi di rifugio.
Descrizione e biologia: La Limaccia gialla è un gasteropode polmonato terrestre di grandi dimensioni, sprovvisto di conchiglia esterna, che da adulto raggiunge una lunghezza compresa tra i 7 e i 12 centimetri, con individui eccezionali capaci di superare i 13 centimetri. Il corpo presenta una colorazione di fondo prevalentemente giallastra, ocra o verde-olivastra, ricoperta da una caratteristica picchiettatura o reticolatura scura di tonalità bruna o verdastra. Il mantello anteriore evidenzia una tessitura cutanea a solchi concentrici che richiama un’impronta digitale, con il pneumostoma posizionato nella metà posteriore del margine destro. Un tratto diagnostico distintivo della specie risiede nella colorazione dei quattro tentacoli, in particolare la coppia superiore oculo-sensoriale, che mostra una costante e nitida tonalità grigio-bluastra o azzurrognola, elemento che la distingue chiaramente da altre limacce congeneri. La chiglia dorsale è poco accentuata e limitata esclusivamente alla porzione terminale della coda. La secrezione mucosa prodotta dalle ghiandole cutanee del dorso è densa, vischiosa e di un caratteristico colore giallo-verdastro, mentre il muco secreto dalla pianta del piede appare trasparente e incolore. Si tratta di una specie strettamente notturna e lucifuga, che trascorre le ore diurne riparata in luoghi oscuri e ad elevata umidità per prevenire la disidratazione. L’alimentazione è onnivora, detritivora e fitofaga, basata sul consumo di licheni, funghi, materia vegetale in decomposizione, muffe e sostanze organiche di scarto. La specie possiede una notevole capacità di orientamento e fedeltà al riposo, tendendo a far ritorno nello stesso anfratto protetto al termine delle scorribande notturne. La riproduzione è ermafrodita insufficiente (l’0’autofecondazione è impossibile) con fecondazione incrociata di due individui (che si scambiano reciprocamente lo sperma, svolgendo nello stesso momento sia il ruolo di maschio sia quello di femmina); la deposizione delle uova, sferiche e traslucide, avviene in masse all’interno del terreno umido o sotto le pietre durante i mesi autunnali e primaverili.
Presenza nel territorio ibleo: Nel comprensorio ibleo Limacus flavus trova condizioni ambientali idonee grazie alla presenza capillare dei tradizionali muri a secco in pietra calcarea, che offrono un reticolo inesauribile di microcavità fresche e protette. La specie è distribuita dal piano costiero fino alle quote collinari interne dell’altopiano. Oltre che nelle aree rurali e lungo i margini ombrosi delle cave calcaree ricche di vegetazione e umidità, la limaccia gialla frequenta abitualmente gli ambienti antropizzati, insediandosi all’interno di vecchi palmenti, cantine, fienili, cisterne, giardini storici e orti irrigui.




