Nome comune: Ofride fior di vespa, Ofride aprilia, Ofride grandiflora (dial. “urchicedda“, generico)
Nome scientifico: Ophrys tenthredinifera Willd., 1805
Famiglia: Orchidaceae
Status e conservazione: Come tutte le orchidee spontanee, è protetta dalla Convenzione di Washington (CITES). Nella Lista Rossa IUCN della Flora Italiana è classificata come LC (Minor Preoccupazione) a livello nazionale, ma rimane una specie simbolo per la conservazione dei prati aridi mediterranei. Negli Iblei, la sua sopravvivenza è legata alla persistenza delle garighe calcaree e al mantenimento di un pascolo non intensivo, che permetta la fioritura e la successiva disseminazione.
Descrizione e biologia: La Ophrys tenthredinifera si presenta come una pianta robusta ma di altezza contenuta, solitamente compresa tra i 10 e i 30 cm, caratterizzata da un’infiorescenza lassa composta da fiori grandi e dai contrasti cromatici estremamente vivaci. L’apparato fiorale è dominato da ampi sepali ovali, il cui colore spazia dal rosa intenso al porpora con una tipica linea mediana verde, mentre i petali risultano molto piccoli, triangolari e vellutati, generalmente di una tonalità più scura rispetto ai sepali. L’elemento morfologico più spettacolare rimane tuttavia il labello: di forma trapezoidale o quadrangolare, mostra una densa pelosità bruna lungo i margini che incornicia una macula centrale glabra e lucida, spesso virante verso il bluastro o il grigio. Dal punto di vista diagnostico, è fondamentale osservare alla base del labello la folta frangia di peli giallastri rivolti verso il basso, unitamente alla piccola appendice verdastra, o apicolo, inserita in una tacca posta all’apice del labello stesso. La biologia riproduttiva di questa specie rappresenta un vero caso scuola di mimetismo legato all’impollinazione da parte dei maschi di imenotteri del genere Eucera. Lo stesso nome specifico, tenthredinifera, affonda le radici nel greco tenthredon (vespa), a testimonianza di come i primi botanici avessero individuato nel labello una sorprendente somiglianza con la forma di una piccola vespa o tentredine.
Il complesso di Ophrys tenthredinifera è stato oggetto di recenti revisioni. In Sicilia, oltre alla specie tipo, è presente la subsp. grandiflora (spesso trattata come specie a sé, Ophrys grandiflora), che si distingue per le dimensioni dei fiori decisamente maggiori e per il labello ancora più appariscente.
Presenza nel territorio ibleo: Negli Iblei è una delle orchidee più diffuse e precoci, con fioriture che iniziano già a febbraio nelle zone costiere per proseguire fino a fine aprile sull’altopiano. Predilige i prati magri, le garighe a timo capitato e i bordi delle strade interpoderali delimitate dai muretti a secco. Non è raro trovarla in colonie numerose, dove spicca tra l’erba bassa grazie al rosa intenso dei suoi sepali, rendendola una delle specie più fotografate dai naturalisti locali.






