Nome comune: Svasso piccolo (dial.: “Tummaluoru”)
Nome scientifico: Podiceps nigricollis C.L. Brehm, 1831
Famiglia: Podicipedidae
Status e conservazione: A livello globale la specie è classificata come LC (Minor Preoccupazione) nella Lista Rossa IUCN. In Italia, lo Svasso piccolo attualmente ha uno status NA (Non applicabile) perché la nidificazione è irregolare. La popolazione nidificante nazionale è comunque concentrata in poche località, rendendo la specie sensibile alla distruzione dei canneti e all’inquinamento delle acque dolci causato da scarichi agricoli e industriali.
Descrizione e biologia: Podicipediforme con lunghezza totale compresa tra 28 e 34 cm e un’apertura alare di 56-60 cm. Presenta un netto dimorfismo stagionale nel piumaggio: nella livrea nuziale la testa, il collo e il dorso sono neri, con caratteristici ciuffi di penne auricolari giallo-dorate che si estendono a raggiera dietro l’occhio rosso brillante; i fianchi assumono una colorazione castana. In inverno (abito eclissale), la colorazione diviene grigio-nerastra superiormente e bianca nelle parti inferiori, con una sfumatura grigia che scende sotto l’occhio, distinguendolo dallo Svasso aurito. Il becco è corto, scuro e leggermente rivolto verso l’alto. È un eccellente tuffatore che si nutre principalmente di insetti acquatici e loro larve, crostacei, molluschi e occasionalmente piccoli pesci e anfibi. Nidifica su piattaforme galleggianti di materiale vegetale ancorate alla vegetazione emergente.
Presenza nel territorio ibleo: Nel comprensorio ibleo lo Svasso piccolo è presente prevalentemente come svernante e migratore regolare. I siti di maggiore importanza sono i grandi bacini artificiali dell’entroterra, come la Diga Santa Rosalia lungo il corso del fiume Irminio e la Diga di Dirillo al confine con il territorio di Licodia Eubea. In questi specchi d’acqua la specie trova le profondità ideali per l’attività di immersione e foraggiamento. Durante i periodi di passo, può essere osservato anche nelle zone umide costiere e nei pantani della Sicilia sud-orientale (es. Pantano Longarini e Cuba), sebbene prediliga acque dolci o debolmente salmastre. La sua presenza è costante da ottobre a marzo, con individui che iniziano ad assumere la livrea nuziale poco prima della partenza per i siti di riproduzione continentali.


