Nome comune: Formicaleone maggiore
Nome scientifico: Palpares libelluloides (Linnaeus, 1764)
Famiglia: Myrmeleontidae
Status e conservazione: Specie ampiamente diffusa nel Mediterraneo, non direttamente minacciata, ma localmente in rarefazione soprattutto a causa della perdita di naturalità degli ambienti sottoposti a coltivazione intensiva. Per il suo aspetto imponente e le ali finemente disegnate, questa specie risulta piuttosto ricercata soprattutto da chi colleziona grandi insetti europei o specie dal particolare valore estetico.
Descrizione e biologia: Neurottero di grandi dimensioni, con apertura alare fino a 11 cm. Le ali sono larghe, trasparenti, con disegni maculati di color marrone scuro. Durante il volo, può essere confuso con una grossa libellula. Le larve (“formicaleoni”) vivono nel terreno e sono predatrici, costruendo tipici imbuti-trappola nella sabbia per intrappolare piccoli insetti, soprattutto formiche, che divorano rapidamente grazie alle loro mandibole a tenaglia, molto lunghe, cave e fortemente ricurve a forma di tenaglia. Gli adulti, attivi nei mesi caldi (principalmente tarda primavera e estate), sono abili volatori e si posano spesso su rami o erbe alte, non nutrendosi o alimentandosi poco. La specie predilige ambienti aperti e caldi come radure, garighe, prati e aree rimaneggiate con substrato incoerente.
Presenza nel territorio ibleo: Nel comprensorio ibleo Palpares libelluloides è presente soprattutto nelle zone calde e soleggiate con suoli sabbiosi o sciolti. Le osservazioni sono più frequenti in aree di alta naturalità, come le riserve e parchi locali, dove persistono habitat idonei alla sopravvivenza delle larve e alla maturazione degli adulti.



