Nome comune: Agapanzia siciliana
Nome scientifico: Agapanthia (Epoptes) sicula sicula Ganglbauer, 1884
Famiglia: Cerambycidae
Status e conservazione: Attualmente la specie non risulta valutata formalmente nelle liste rosse IUCN, mancando dati sistematici sulla consistenza numerica delle popolazioni. Trattandosi di un endemismo siciliano, la sua conservazione è strettamente legata alla tutela delle praterie xeriche e al mantenimento della flora spontanea negli incolti. Le principali minacce nel territorio regionale derivano dall’agricoltura intensiva, dall’uso di biocidi e dallo sfalcio meccanico dei margini stradali e dei sentieri durante la primavera.
Descrizione e biologia: Questo coleottero cerambicide presenta un corpo slanciato con dimensioni che variano generalmente tra i 12 e i 22 millimetri. Il tegumento nero è rivestito da una fitta e uniforme pubescenza di tonalità giallo-fulva, che conferisce all’insetto un riflesso dorato o brunastro. Il pronoto appare quasi interamente ricoperto da questa densa pelosità, che si organizza in tre ampie fasce longitudinali spesso poco distinte dal fondo. Le antenne, che nei maschi superano abbondantemente in lunghezza l’apice delle elitre, presentano alla base dei singoli segmenti (a partire dal terzo) dei caratteristici anelli di pubescenza giallastra, coerenti con la colorazione del resto del corpo. I primi articoli antennali possono inoltre presentare una fine frangia di peli neri sul lato interno. Gli adulti compaiono in primavera, con un picco di attività tra aprile e giugno. La biologia riproduttiva è legata a diverse essenze erbacee, con una spiccata e accertata preferenza per le Composite appartenenti ai generi Carduus e Cirsium. La femmina depone le uova negli steli di queste piante e la larva, sviluppandosi come endofita, scava gallerie nel midollo vegetale scendendo verso la base della pianta per impuparsi e svernare.
Presenza nel territorio ibleo: Nel comprensorio ibleo l’Agapanzia siciliana è una presenza caratteristica delle praterie aride di altopiano e dei margini dei seminativi tradizionali. È frequente osservare gli adulti mentre sostano sulla sommità dei cardi o di altre piante dominanti del paesaggio. La specie predilige gli ambienti soleggiati e ben drenati lungo i muretti a secco e sulle pareti sommitali delle cave, risultando un indicatore importante della biodiversità entomologica locale legata agli ecosistemi mediterranei non troppo alterati. La sistematica attuale riconosce la sottospecie nominale, Agapanthia sicula sicula, come l’unica presente esclusivamente in Sicilia. Essa rappresenta un endemismo dell’isola e va distinta dalla sottospecie Agapanthia sicula malmerendii, che sostituisce la precedente nell’Italia continentale e in Sardegna.


