Nome comune: Ragno vespa, Argiope fasciata
Nome scientifico: Argiope bruennichi (Scopoli, 1772)
Famiglia: Araneidae
Status e conservazione: Il patrimonio degli aracnidi italiani non è ancora stato mappato in modo sistematico attraverso specifiche Liste Rosse nazionali, pertanto sul portale ufficiale di IUCN Italia la specie risulta classificata come Non Valutata (NE). Su scala continentale questa specie è molto comune, ampiamente distribuita e considerata a minor preoccupazione (LC). Nel territorio degli Iblei la specie non corre imminenti rischi di estinzione, ma risente localmente delle pratiche agricole intensive, in particolare del diserbo chimico e meccanizzato eseguito lungo i margini poderali, dei tagli anticipati del fieno e dei ripetuti incendi estivi.
Descrizione e biologia: Questo grande ragno appariscente è caratterizzato da un vistoso ed estremo dimorfismo sessuale. La femmina mostra un corpo imponente, lungo fino a due centimetri e mezzo, con un addome marcatamente fasciato di giallo, nero e bianco argenteo che riproduce la colorazione aposematica tipica dei vespidi, un espediente evolutivo volto a scoraggiare i potenziali predatori. Il maschio è invece minuscolo, di pochi millimetri, e presenta una colorazione bruno-rossastra chiara e sbiadita. La specie costruisce grandi ragnatele circolari tese a poca altezza dal suolo, tra i fili d’erba alti. Una delle caratteristiche biologiche più note di questo genere è la presenza dello stabilimentum, una spessa e vistosa fascia di seta bianca tessuta a zig-zag che attraversa verticalmente il centro della tela. La sua esatta funzione ecologica è ancora discussa, oscillando tra il rinforzo strutturale della tela, il mimetismo protettivo o la riflessione dei raggi UV per attirare insetti impollinatori. Il ragno vespa è un predatore generalista che cattura principalmente ortotteri, ditteri e lepidotteri. L’accoppiamento avviene a fine estate ed è rischioso per il maschio, che viene frequentemente divorato dalla femmina (cannibalismo sessuale) se non riesce a fuggire rapidamente spezzando parte dei propri palpi all’interno dei dotti copulatori della compagna per ostruirli. In autunno la femmina depone le uova in un grande e robusto otre di seta bruna e cartacea, simile a un piccolo orciolo, sospeso tra la vegetazione secca, dove i giovani svernano protetti dalle intemperie fino alla primavera successiva.
Presenza nel territorio ibleo: Negli Iblei il Ragno vespa è un ospite abituale ed ecologicamente diffuso delle aree aperte, soleggiate e pianeggianti dell’altopiano, così come dei margini dei coltivi e delle radure attorno ai prati umidi. Trova il suo habitat d’elezione nelle praterie steppiche dominate dal Tagliamani (Ampelodesmos mauritanicus), nei pascoli cespugliati non soggetti a pascolamento eccessivo e nei terreni incolti.


