Ragno verde dei campi

Nome comune: Ragno verde dei campi (dial. “Tarantula virdi“)

Nome scientifico: Micrommata virescens (Clerck, 1757)

Famiglia: Sparassidae

Status e conservazione: Pur non essendo esaminata nella Lista Rossa IUCN globale o italiana, a livello europeo la specie è considerata a minor preoccupazione (LC) e gode di popolazioni stabili. In Sicilia e negli Iblei è ampiamente distribuita, sebbene la sua sopravvivenza sia strettamente dipendente dalla conservazione delle fasce ecotonali e della vegetazione erbacea. L’eccessiva pulizia dei margini stradali, le pratiche di sfalcio intensivo dei pascoli e, soprattutto, i frequenti incendi estivi rappresentano i principali fattori di disturbo locale, riducendo drasticamente i microhabitat adatti.

Descrizione e biologia: È l’unico rappresentante europeo della famiglia Sparassidae a presentare una colorazione verde brillante. È caratterizzato da un marcato dimorfismo sessuale: la femmina, che può raggiungere i 15 millimetri di lunghezza corporea, è caratteristicamente verde mela intenso, mentre il maschio, di dimensioni inferiori, si distingue nettamente per il cefalotorace verde scuro e l’addome percorso da evidenti bande longitudinali gialle e rosse. Le zampe sono lunghe, munite di fitti peli sensori e scopule che garantiscono un’ottima presa anche sulla vegetazione. Il Ragno verde dei campi è un predatore diurno e attivo che non costruisce tele per la cattura. Si sposta con grande agilità tra gli steli e le foglie, cacciando ditteri e altri insetti a vista grazie a occhi ben sviluppati e a scatti fulminei. La riproduzione avviene tra la primavera e l’estate. La femmina costruisce una cella nido unendo e piegando alcune foglie con spessi fili di seta; all’interno di questa struttura depone un sacco ovigero di colore verde, che sorveglia costantemente e in modo aggressivo fino alla schiusa dei piccoli, dimostrando evidenti cure parentali. Micrommata virescens è un ragno totalmente inoffensivo per l’uomo, non aggressivo e dotato di cheliceri e veleno adatti esclusivamente a paralizzare piccoli insetti.

Presenza nel territorio ibleo: Nel comprensorio ibleo la sua presenza è strettamente legata alle aree caratterizzate da maggiore umidità e da una copertura vegetale erbacea o arbustiva densa. Trova l’habitat ideale nei fondovalle delle cave, dove abbondano felci, roveti e alte graminacee. È possibile incontrarlo anche negli altopiani, ai margini dei boschi di leccio o nelle praterie umide non lavorate. Spesso colonizza i giardini privati, i carrubeti e le colture arboree tradizionali, purché vi sia un adeguato sottobosco spontaneo.

Ragno verde dei campi (Micrommata virescens)
Scorpione ibleo (Euscorpius hyblaeus)

Nei micro-habitat più freschi e ombrosi dei valloni calcarei si nasconde un minuscolo cacciatore notturno: lo Scorpione ibleo. Questo elusivo aracnide non è una specie qualunque, ma un endemismo esclusivo del nostro territorio, un frammento prezioso e del tutto innocuo della biodiversità siciliana.

Tra le rocce e i muretti a secco del comprensorio ibleo si nasconde uno dei rettili più rari e cromaticamente spettacolari d’Europa: il Colubro leopardino. Una specie elusiva e del tutto innocua, la cui eccezionale livrea rappresenta un perfetto adattamento agli ambienti mediterranei.

Colubro leopardino (Zamenis situla)
Oasi Faunistica di Vendicari

Lungo le rotte migratorie tra l’Europa e l’Africa si estende l’ Oasi Faunistica di Vendicari, un mosaico vitale di pantani salmastri, dune e macchia mediterranea. Un rifugio costiero fondamentale che ogni anno accoglie e protegge centinaia di specie di uccelli acquatici in transito o in nidificazione.