Pomodoro di mare

Nome comune: Pomodoro di mare (dial. “Pummaroru ri mari“)

Nome scientifico: Actinia equina (Linnaeus, 1758)

Famiglia: Actiniidae

Status e conservazione: rientra nella categoria Non Valutata (NE) all’interno delle Liste Rosse IUCN della fauna marina italiana. Pur trattandosi di una specie caratterizzata da un’elevata resilienza ecologica ed ecofisiologica, le popolazioni dislocate nella fascia intertidale risentono direttamente dell’inquinamento da idrocarburi, degli scarichi civili costieri e del riscaldamento globale, che incrementa la frequenza delle ondate di calore marine. Nelle zone a forte vocazione turistica, il calpestio diretto sulle scogliere durante i mesi estivi costituisce un fattore di mortalità localizzato per gli individui posizionati nei settori superiori del piano mesolitorale.

Descrizione e biologia: Questo cnidario presenta un corpo cilindrico e muscoloso, provvisto di una base allargata adatta a una solida adesione al substrato roccioso. La morfologia varia drasticamente in base alle condizioni di marea: in immersione l’animale estende la corona tentacolare, formata da tentacoli corti, perforati all’apice e ricchi di cnidociti contenenti nematocisti urticanti; in emersione (bassa marea) l’animale si contrae completamente racchiudendo i tentacoli all’interno della colonna corporea. In questa fase assume una fisionomia semisferica, liscia e gelatinosa, di colore rosso brillante o rosso-brunastro, la cui morfologia ricorda una bacca o un piccolo pomodoro. Questa contrazione è un adattamento finalizzato a trattenere l’acqua all’interno della cavità gastrovascolare, prevenendo la disidratazione dovuta all’esposizione diretta all’aria e ai raggi solari. Un elemento anatomico e funzionale di rilievo è la presenza degli acroragi: piccoli tubercoli sferici di colore blu elettrico posizionati subito sotto il margine della corona tentacolare. Essi contengono un’elevata concentrazione di nematocisti specializzate, impiegate esclusivamente nei comportamenti di difesa territoriale contro individui conspecifici o altre specie di anemoni che tentano di colonizzare lo stesso settore di roccia. La specie è carnivora e cattura passivamente piccoli invertebrati, crostacei intertidali e larve di pesci trasportati dal moto ondoso. La riproduzione può essere sia sessuale sia asessuale per scissione longitudinale; Actinia equina è una specie vivipara, che rilascia attraverso l’apertura boccale piccoli individui già formati.

Presenza nel territorio ibleo: Lungo il litorale ibleo, Actinia equina è un componente sistematico e abbondante delle comunità biologiche della frangia mesolitorale. Si riscontra con densità elevate su tutte le scogliere calcaree esposte all’azione del moto ondoso. Le stazioni di rilevamento coprono l’intero perimetro roccioso siracusano e ragusano, comprese le pareti verticali, le scogliere basse rocciose rocciose, i blocchi artificiali dei porti e le formazioni rocciose naturali.

Pomodoro di mare (Actinia equina)
Pomodoro di mare (Actinia equina)