Cochlostoma di Dionisio

Nome comune: Cochlostoma di Dionisio

Nome scientifico: Cochlostoma westerlundi dionysii (Paulucci, 1879)

Famiglia: Cochlostomatidae

Status e conservazione: Questa sottospecie è strettamente endemica dell’area iblea del siracusano. A livello globale, il gruppo Cochlostoma westerlundi è poco studiato ma non è considerato soggetto a minacce specifiche; tuttavia, C. w. dionysii ha un areale estremamente limitato e una popolazione molto ridotta, il che la rende fortemente vulnerabile alle pressioni dovute all’urbanizzazione e alla mancanza di tutela specifica.

Descrizione e biologia: Il Cochlostoma di Dionisio è un gasteropode terrestre calcifilo, di piccole dimensioni (circa 9 mm di altezza), con conchiglia stretta e spiralata, pareti rigate e opercolo corneo. Predilige ambienti rocciosi calcarei, dove si nasconde in fessure umide e ombrose. Durante la stagione umida emerge, si nutre di microflora, alghe e detriti vegetali, e può essere attiva anche con poca luce. Il ciclo vitale è lento: la specie depone poche uova relativamente grandi, a sviluppo lento e con bassa capacità di dispersione. La popolazione mostra un forte adattamento ai microhabitat isolati, con scarsa connettività tra i vari siti di rinvenimento.

Presenza nel territorio ibleo: Cochlostoma westerlundi dionysii è noto esclusivamente nell’area iblea attorno a Siracusa, nelle rocce calcaree fessurate di canyon, grotte e pareti frastagliate, soprattutto nei settori interni e collinari. È un endemismo locale molto fragile, confinato a microambienti di nicchia, e rappresenta un esempio straordinario della biodiversità relittuale iblea.

Cochlostoma di Dionisio (Cochlostoma westerlundi dionysii)