Presentata nell'ormai lontano settembre del 2004,
la Nikon D2X è una delle fotocamere reflex più discusse dell'intero
sistema Nikon. Dotata di elevata risoluzione e di
caratteristiche meccaniche ed ergonomiche di prim'ordine, la D2x è
sempre stata fortemente criticata per la sua intrinseca rumorosità
alle sensibilità più elevate. Secondo la maggior parte dei suoi
utenti, non sarebbe proficuamente utilizzabile a valori superiori ai
320-400 ISO. Questo test si propone di analizzare empiricamente gli
effettivi valori di rumorosità dei file generati dalla Nikon D2x e,
al contempo, di sperimentare gli effetti una semplice tecnica di denoising
che restituisca in post-produzione immagini utilizzabili anche ad
elevate sensibilità.
TESTIl test è stato effettuato fotografando un
soggetto in interni con bassi livelli di luminosità (1/2 sec. -
f/8 @ 100 ISO), allo scopo di simulare le condizioni di reale
impiego in situazioni critiche di luce. La Nikon D2X è stata
utilizzata in abbinamento all'ottimo
Macro Nikkor AF 200mm D f/4 IF
ED, con
scatto remoto, specchio sollevato e cavalletto Gitzo 1340 con
testa Manfrotto 468MGRC2.
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| ACR default |
100ISO vs.
400ISO denoised |
100ISO vs.
800ISO denoised |
800ISO vs.
400ISO denoised |
La prima serie di comparazioni (ottenute come
di consueto "catturando" le schermate di Photoshop con le
immagini affiancate), mostra la stessa immagine scattata
alle sensibilità di 100, 200, 400, 800, 1600 (H1) e 3200 (H2) ISO.
La schermata mostra i risultati che si ottengono scattando
in NEF e convertendo i file in formato JPG (fattore di
compressione 12) tramite Adobe Camera
RAW 4.3, secondo i valori di default. La rumorosità compare già
a 400 ISO e ad 800 ISO diventa davvero molto evidente (pur
essendo prevalentemente noise di luminanza, piuttosto che
di crominanza). Di fatto inutilizzabile la sensibilità H2,
corrispondente a 3200 ISO, caratterizzata da un rumore veramente
eccessivo.
La seconda schermata mostra invece il confronto tra il file da
100ISO ed il file da 400 ISO, quest'ultimo però sottoposto al
seguente trattamento di denoising:
Visualizzo la finestra "Channels", quindi clicco su "Load
channel as selection"; in tal modo, seleziono le aree
dell'immagini aventi luminosità superiore al 50% dell'immagine.
Inverto quindi la selezione, spostandola sulle aree meno
luminose del 50% dell'immagine, contando sul fatto che il rumore
è maggiormente visibile proprio sulle aree più scure. A questo
punto, avvio il plug-in Neat Image, faccio eseguire un
profilo automatico dell'immagine e, nel pannello Noise Filter
Settings, imposto i seguenti valori:
NOISE LEVELS: Luminance Channels +60%, Chrominance Channels
-100%
NOISE REDUCTION AMOUNT: Luminance Channels 30%, Chrominance
Channels 0%
SHARPENING AMOUNT: Luminance Channels 60%
Naturalmente, tali valori possono essere variati a seconda del
gusto personale e del tipo di immagine, ma io in genere
preferisco un trattamento piuttosto conservativo in termini di
dettaglio. Inoltre, la costruzione di un profilo di rumore
accurato per la propria fotocamera consente di incrementare
(seppur di poco) l'efficienza del tool di denoising.
Dal confronto tra le due porzioni di immagine, appare evidente
come il trattamento di riduzione del rumore renda i due file
sostanzialmente identici (certo indistinguibili in offset di
stampa), con una perdita di dettaglio trascurabilissima a
svantaggio del file a 400 ISO.
La terza schermata comparativa estende un analogo confronto tra
il file a 100 ISO e quello ad 800 ISO, sempre sottoposto al
sopradescritto trattamento di riduzione del rumore, questa volta
però con i seguenti valori di Noise Filter Settings:
NOISE LEVELS: Luminance Channels +70%, Chrominance Channels
-100%
NOISE REDUCTION AMOUNT: Luminance Channels 35%, Chrominance
Channels 0%
SHARPENING AMOUNT: Luminance Channels 70%
Alle aree già precedentemente selezione è stato inoltre
applicato il filtro di Noise Reduction integrato nel Photoshop
(versione CS3) con i seguenti valori:
Strength: 10; Preserve Details: 70%; Reduce Color Noise: 40% e
Sharpen Details: 0%.
Sebbene efficacemente filtrato, questa volta il file da 800ISO
non riesce a competere pienamente con il file da 100ISO, a causa
di una certa perdita dei dettagli più fini (come le venature del
legno) e di una ruvidità generale che non si riesce a rimuovere
senza intaccare ulteriormente i dettagli.
La quarta ed ultima schermata comparativa mostra a diretto
confronto i due file da 800IS0 con e senza azione di riduzione
del rumore, dimostrando quanto utile sia una buona pratica di
noise reduction per sensibilità così elevate.
Conclusioni
Le immagini restituite
dalla Nikon D2X alle alte sensibilità sono caratterizzate da un
rumore di luminanza abbastanza elevato; il rumore di crominanza
(secondo tradizione Nikon) é invece quasi completamente assente. Se
adeguatamente trattate con adeguate procedure di riduzione del
rumore, i file della D2X sono
ottimi fino a 400 ISO e comunque ancora utilizzabili fino alla sensibilità di
800 ISO.
Conclusion
The Nikon D2X at high ISO produces
images with relatively high luminance noise, but virtually
lacking of chroma noise. If adequately treated by a good
noise reduction procedure, the D2X gives excellent files up
to 400 ISO and anyhow fully usable up to 800 ISO.