Questa volta sul banco di prova si
confrontano due ottiche sostanzialmente differenti, sia per età
di progettazione che per applicazione elettiva: il Nikkor Ais
50mm f/1.8 e il Micro Nikkor 55mm f/3.5 pre Ai.
Il primo dei due è il classico "normale" che veniva un tempo
fornito in kit con la fotocamera, nel caso specifico con la
Nikon F-301; in effetti, dal 1978 al 2005 la Nikon ha prodotto
almeno 6 differenti versioni di 50mm f/1.8 con messa a fuoco
manuale e quella sottoposta a test è la cosiddetta versione "Japan",
un piccolo pancake con schema ottico derivato dal 50mm
"serie E" e con messa a fuoco minima a 0.45m. Da non confondersi
con la successiva versione "New", con lo stesso schema ottico ma
con messa a fuoco minima a 0.60m e ghiera di messa a fuoco in
plastica.
Il Micro Nikkor 55mm f/3.5 pre Ai deriva direttamente dal
capostipite Micro Nikkor C 5cm 1:3,5 prodotto nel lontano 1956
per il sistema Nikon a telemetro, il cui schema ottico a 5 lenti
(uno Xenotar invertito, partorito dal genio ingegneristico di
Zenj Wakimoto) venne ereditato quasi invariato da tutta la serie
55/3.5 prodotta dal 1961 al 1979. L'obiettivo oggetto del
test è in versione con attacco K, prodotta dal 1975 al 1977, e
dotata di ghiera di messa a fuoco gommata.
La fotocamera utilizzata per il test comparativo è una Panasonic
G1, corredata di adattatore meccanico per Nikon F; il suo
sensore, in standard micro 4/3, ha una risoluzione di 12 Mpixel,
paragonabile per densità di pixel ad un sensore Full Frame
di 48 Mpixel. Si tratta pertanto di un sensore esigentissimo, in
grado di evidenziare la minima carenza di risolvenza di
un'ottica.
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| Nikkor Ais 50mm f/1.8 |
Nikkor Ais 50mm f/1.8 |
Schema ottico 50/1.8 |
50/1.8 e 55/3.5 |
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| Micro Nikkor 55mm f/3.5 |
Micro Nikkor 55mm f/3.5 |
Micro Nikkor 55mm f/3.5 |
Schema ottico 55/3.5 |
Caratteristiche tecniche
| Modello |
Nikkor Ais 50/1.8 |
Micro Nikkor 55/3.5 |
| Lunghezza focale |
50 mm |
55 mm |
| Apertura massima |
f/1.8 |
f/3.5 |
| Lenti e gruppi |
6 elementi in 5 gruppi |
5 elementi in 4 gruppi |
| Angolo di campo |
46° |
43° |
| Scala dei diaframmi |
da f/1.8 a f/22 |
da f/3.5 a f/32 |
| Scala delle distanze |
Da infinito a 0.45m |
Da infinito a 0.241m |
| Massimo R.R. |
1:6.7 |
1:2 |
| Peso |
170g |
245g |
| Dimensioni |
63mm x 36.5mm |
66mm x 64,5mm |
| Diametro filtri |
52mm |
52mm |
| Paraluce |
Nikon HS-11, HR-4 |
Nikon HN-3 |
TEST
Il test comparativo si è svolto in due tornate: la prima, a
breve distanza (circa 80 cm), con un soggetto ricco di dettaglio
contenente una banconota e un vecchio Hard Disk dismesso;
la seconda, a distanza maggiore (circa 15 metri), con un
soggetto a basso contrasto costituito dal prospetto di un
vecchio edificio. In entrambi i test, il complesso
fotocamera-obiettivo è stato posizionato su un robusto
cavalletto Gitzo 1340 con testa idrostatica Manfrotto MG468RC2.
L'otturatore è stato azionato mediante radiocomando per
scongiurare il rischio di vibrazioni, tra l'altro molto ridotto
in questa tipologia di fotocamera, a causa della mancanza di
specchio reflex.
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| breve distanza |
lunga distanza |
| 50mm f/1.8 - Centro |
50mm f/1.8 - Bordi |
50mm f/1.8 - Centro |
50mm f/1.8 - Bordi |
Alle brevi distanze, il Nikkor Ais 50mm f/1.8 sfodera
prestazioni eccellenti, con centro ottimo già ad f/2.8 e bordi
molto buoni ad f/4. Sulla maggior distanza, e con un soggetto a
basso contrasto, il pancake di Nikon si riconferma un
ottimo performer, con qualche problema solo ai bordi e
alle maggiori aperture. Nel complesso, le prestazioni sono
discrete alla massima apertura ed eccellenti ad f/8.
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| breve distanza |
lunga distanza |
| 55mm f/3.5 - Centro |
55mm f/3.5 - Bordi |
55mm f/3.5 - Centro |
55mm f/3.5 - Bordi |
A rapporti di riproduzione prossimi a 1:10
(per i quali fu ottimizzato l'obiettivo in questione), il Micro
Nikkor 55mm f/3.5 mostra prestazioni eccellenti da f/3.5 ad
f/11, mentre a diaframmi più chiusi la diffrazione (micidiale in
sensori così piccoli) inizia a degradare visibilmente
l'immagine. La massima risolvenza del complesso
fotocamera-obiettivo sembra essere raggiunta a valori di
apertura compresi tra f/5.6 ed f/8. A distanze più convenzionali
(per le quali lo schema ottico non è certo ottimizzato), il
Micro Nikkor continua a sfoderare prestazioni entusiasmanti, con
un centro ottimo gia alla massima apertura e bordi ottimi tra
f/5.6 ed f/11.
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| Breve distanza |
Lunga distanza |
| Comparativa - Centro |
Comparativa - Bordi |
Comparativa - Centro |
Comparativa - Bordi |
Dal test comparativo, risulta che le due ottiche in esame
producono risultati tutto sommato ben confrontabili nel range
dei diaframmi in comune, a dispetto della differente
ottimizzazione in sede di progetto. A rapporti di riproduzioni
prossimi a 1:10 il Nikkor 50/1.8 tiene perfettamente il passo
del Micro Nikkor, nonostante lo schema ottico ufficialmente non
ottimizzato sulle brevi distanze. A distanze più elevate,
imprevedibilmente il Micro Nikkor 55/3.5, nonostante l'anzianità
di progetto e la "vocazione macro", supera per resa ai bordi il
50/1.8, soprattutto ad f/4.
Conclusioni
Il Nikkor Ais 50mm f/1.8
"Japan" presenta prestazioni abbastanza elevate già alla massima
apertura, che diventano eccellenti da f/2.8 ad f/11. Solo i
bordi, nelle riprese a lunga distanza, mostrano qualche
incertezza fino ad f/4. Il Micro Nikkor 55mm f/3.5 pre Ai,
nonostante i suoi quasi cinquant'anni, mostra prestazioni
eccellenti a tutte le distanze e a tutti i diaframmi, finché non
interviene la diffrazione. A distanze di ripresa elevate mostra
bordi più risolventi del Nikkor 50/1.8.
Conclusion
The Nikkor Ais 50mm f/1.8 "Japan" gives sharp images even
wide open, that became excellent from f/2.8 to f/11. Only
borders are a bit hesitating at long distance until to
f/4. The Micro Nikkor 55mm f/3.5 pre Ai, in spite of
its venerable age, behaves very homogeneously
giving images "tack sharp" at every distance and f-stop. At
longer distance, it gives sharper borders than the Nikkor
50/1.8.