Presentato al pubblico
nell'ormai lontano Aprile del 1979 (erano ancora i tempi delle Nikon F2
!!!), lo Zoom Nikkor Ai 25-50mm f/4 rappresenta tutt'oggi una delle
ottiche più originali ed affascinanti del sistema Nikkor. Aggiornato
nel Novembre del 1981 alla versione Ais, viene proposto come fedele
compagno della nuova Nikon F3 (presentata nel 1980), almeno fino al
Marzo del 1985, mese in cui esce definitivamente di produzione.
Prodotto in 11433 esemplari in versione Ai e in 16906 esemplari in
versione Ais, lo Zoom 25-50 f/4 è un'ottica di non facile
reperimento nel mercato dell'usato. Chi lo possiede ben
difficilmente decide di disfarsene a vantaggio di un'ottica più
recente; e non soltanto per una semplice questione affettiva, ma
anche per la notevole qualità dei risultati che l'ottica è ancora in
grado di fornire sui più moderni corpi macchina digitali.
Caratteristiche tecniche
| Lunghezza focale |
25-50 mm |
| Apertura massima |
f/4 |
| Lenti e gruppi |
11 elementi in 10 gruppi |
| Angolo di campo |
80°40' - 47°50' |
| Scala dei diaframmi |
da f/4 a f/22 |
| Scala delle distanze |
Da infinito a 0.6m |
| Peso |
600g |
| Dimensioni |
112mm x 75mm |
| Diametro filtri |
72mm |
| Paraluce |
Nikon HK-7 |
L'esemplare in mio
possesso (S/N 206571) si presenta in condizioni estetiche e
meccaniche eccellenti (nonostante si tratti di un'obiettivo di circa
25 anni di età !!!), con un'ottima fluidità della ghiera dello zoom;
la ghiera di messa a fuoco presenta una maggiore scorrevolezza
(superiore anche a quella della maggior parte delle ottiche Ais), ma
senza giochi meccanici sensibili. La ghiera dei diaframmi si
arresta senza incertezza ai valori prefissati. La variazione
della lunghezza focale è interna e non determina alcun
allungamento o accorciamento del barilotto.
TEST
Nitidezza alle lunghe distanze
L'obiettivo è stato provato su un
soggetto distante, con fotocamera Nikon D2X
su cavalletto Gitzo GT1340 con testa idrostatica Manfrotto
MG468RC2.
La fotocamera è stata impostata a 100ISO, qualità RAW, Spazio
colore Adobe RGB. I file RAW sono stati convertiti in JPG f.c. 12
con Adobe CRaw 4.3, impostando le opzioni di default e
intervenendo unicamente sulla taratura fine del bilanciamento
del bianco.
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| 25mm - Centro |
25mm - Bordi |
35mm - Centro |
35mm - Centro |
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| 50mm - Centro |
50mm - Bordi |
50mm - Centro
+ postproduzione |
50mm - Bordi
+ postproduzione |
Come mostrato dalle prove comparative
(ottenute "catturando" le schermate di lavoro di Adobe
Photoshop con le 4 immagini affiancate) il Nikkor 25-50
mostra una resa equilibrata a quasi tutti i diaframmi e le
lunghezze focali. A
25mm e a 35mm, le immagini mostrano una sorprendente
uniformità di risposta tra centro e bordi, con un lieve calo
di resa ai bordi limitatamente alla massima apertura. Da f/5.6 in poi,
infatti, le differenze tra centro e bordi si attenuano fin quasi a scomparire.
Il contrasto di quest'ottica è "fisiologicamente" basso e
questo consente un ottimo controllo delle luci e delle ombre
anche in situazioni di ripresa ad elevata gamma di
luminosità. Alla focale di 50mm, la massima apertura di diaframma
mostra un calo di contrasto e di nitidezza piuttosto
evidenti. Da f/5.6 in poi, però, i risultati ritornano su
livelli ottimi anche ai bordi. Tuttavia, è bene precisare
che con un minimo di postproduzione (aumento del contrasto
generale unitamente ad un leggera filtratura di "sharpening")
i risultati a 50mm f/4 ritornano su livelli pienamente
accettabili, come mostrato dalle ultime due immagini.
Nitidezza alle brevi distanze
L'obiettivo è stato provato anche su un
soggetto a medio-breve distanza (circa 2,5 m), con fotocamera Nikon D2X
su cavalletto Gitzo GT1340 con testa idrostatica Manfrotto
MG468RC2.
La fotocamera è stata impostata a 100ISO, qualità RAW, Spazio
colore Adobe RGB. I file RAW sono stati convertiti in JPG f.c. 12
con Adobe CRaw 4.3, impostando anche in questo caso le opzioni di
default
e intervenendo unicamente sulla taratura fine del bilanciamento
del bianco.
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| 25mm - Centro |
25mm - Bordi |
35mm - Centro |
35mm - Centro |
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| 50mm - Centro |
50mm - Bordi |
50mm - Centro
+ postproduzione |
50mm - Bordi
+ postproduzione |
Come mostrato dai
ritagli dalle immagini, anche alle distanze medio-brevi il Nikkor 25-50
mostra un comportamento molto equilibrato, con una
straordinaria costanza dei risultati (soprattutto in
considerazione della notevole anzianità di progetto). Tra
25mm e 35mm, le immagini mostrano un'elevata uniformità tra
centro e bordi, anche alla massima apertura. Alla focale di 50mm, la massima apertura di diaframma
mostra un certo calo di contrasto ed una resa ai bordi
piuttosto morbida. Da f/5.6 in poi, come per le lunghe distanze, i risultati ritornano su
livelli ottimi anche ai bordi.
Aberrazioni cromatiche
Le aberrazioni
cromatiche di quest'ottica sono incredibilmente contenute a
qualunque lunghezza focale; in particolare, possono considerarsi virtualmente
assenti a diaframma f/8.
Le aberrazioni cromatiche trasversali diventano appena visibili
solamente a diaframma f/4 e alle focali estreme.

Considerata la
notevole anzianità di progetto, direi che i risultati
possono considerarsi
di altissimo livello e perfettamente competitivi con le più
moderne ottiche zoom professionali.
Distorsione
La distorsione è
praticamente inavvertibile a 35mm e a 50mm. La focale 25mm
presenta una distorsione a cuscino, valutabile nell'ordine
del +3%; tale distorsione è però molto regolare e dunque facilmente
correggibile con gli appositi strumenti dei programmi di
elaborazione digitale delle immagini.
Conclusioni
Lo Zoom Nikon Nikkor Ais 25-50mm f/4 unisce al
fascino irresistibile delle ottiche Nikon degli ultimi anni '70 (periodo in cui
la casa del Sol levante raggiunse il massimo della qualità meccanica e costruttiva)
delle prestazioni ottiche di assoluto rilievo. La nitidezza è
pressoché costante a tutte le focali e a tutte le aperture, con
l'eccezione della scelta 50mm f/4, caratterizzata da bordi un po'
morbidi e da aberrazioni cromatiche residue. La distorsione è appena
visibile soltanto a 25mm (intorno al +3%).
Conclusion
The Zoom Nikkor Ais 25-50mm f/4 puts
together the irresistible appeal of the Nikon lenses
of last 70's (period wherein Nikon achieved the highest
mechanical quality)
and very high optical performances. Sharpness is costant at
all focal lenghts and every f-number, except at 50mm f/4 where corners are
soft and appear traces of chromatic aberrations. Distorsion
is just visible only at 25mm (about +3%).