Rocche del Crasto: dove osani i Grifoni...

C'era una volta il Grifone...è proprio così che potrebbe iniziare la favola dei grifoni di Alcara Li Fusi...poi qualcuno pensò bene di liberarsi delle volpi che insidiavano il pollame spargendo amorevolmente sul territorio appetitosi bocconcini di carne aromatizzati alla stricnina; le volpi li gradirono e morirono e con loro gli ultimi grifoni di Alcara che ne  mangiarono le spoglie avvelenate. Era l'anno 1965 e da allora di quei grandi e pacifici avvoltoi (vuturuna, in vernacolo locale) non rimase che un lontano ricordo. Nel 1998, un illuminato progetto di reintroduzione riporta con successo ad Alcara alcuni grifoni provenienti dalla lontana Spagna e così, quasi quarant'anni dopo, il Grifone (Gyps fulvus) è ritornato a volare sulle vertiginose, strapiombanti Rocche del Crasto.

Fotografare i grifoni ad Alcara Li Fusi è certamente un'esperienza difficile da dimenticare, sia per l'amichevole ospitalità che riserva la gente del posto che per la relativa facilità con cui è possibile imbattersi in questi autentici giganti delle rocce. Il volo del Grifone è piuttosto lento e prevedibile e, soprattutto nelle zone di alimentazione, non è infrequente arrivare a buona distanza da gruppi nutriti anche di qualche decina di esemplari. Evitando le ore più calde della giornata, quando la termica riduce la trasparenza dell'aria insidiando in misura cospicua la nitidezza degli scatti, si possono realizzare ottime immagini senza grandi difficoltà tecniche, a patto di controllare l'inevitabile emozione che si prova al cospetto di volatori così poderosi.