Repetita iuvant...

Repetita iuvant...borbotta il maestro zelante allo scolaro svogliato, avvalendosi di una locuzione latina nota ai più. E le cose ripetute aiutano anche in fotografia, specialmente laddove ci sia un po' troppo rumore!
Per questa foto della Testuggine palustre siciliana (Emys trinacris Fritz et al., 2005), al fine di mantenersi al di là della distanza critica di fuga della specie, è stata impiegata una Nikon V2 abbinata ad un Nikkor AFS 300mm f/4, preceduto dal teleconverter Nikon TC 14E II e dall'adattatore Nikon FT-1. Le ridotte dimensioni del sensore formato CX, se da una parte consentono di raggiungere con il setup di cui sopra una lunghezza focale FX-equivalente pari a 1134mm, dall'altra restituiscono immagini caratterizzate da un rumore non proprio trascurabile. Nel caso specifico, data la ridotta luminosità del complesso ottico e le condizioni meteo tutt'altro che soleggiate, è stata impostata una sensibilità di sicurezza pari a 800 ISO, valore capace di mettere in crisi il minuscolo sensore da 1" della mirrorless Nikon.
Tuttavia, sfruttando l'eccezionale velocità di scatto della prodigiosa V2 (fino a 60 fps!!!), ho deciso di eseguire una rapidissima raffica di 40 NEF in tutto (cioè quanti ne consente il buffer della V2, il tutto in meno di 7 decimi di secondo!!!) al fine di applicare una tecnica di post-produzione particolarmente nota in campo fotoastronomico: l'Image Averaging.
La tecnica in oggetto consiste nello scattare numerose immagini dello stesso soggetto e sovrapporle in Photoshop con il metodo della Media, contando sul fatto che la distribuzione del rumore sia sostanzialmente "casuale".
Il rumore di un'immagine digitale può essere considerato infatti come una variabile aleatoria con distribuzione normale, con valore di aspettazione 0 e deviazione standard dipendente dalla sensibilità del sensore. 
Inoltre, la "magnitudo" delle fluttuazioni del rumore diminuisce secondo la radice quadrata del numero di immagini sottoposte a media: in pratica, con 2 scatti potremo contare su un fattore di miglioramento del rumore pari ad 1.4 (radice di 2), con 4 scatti il fattore sale a 2 (radice di quattro) e così via. Ma come è possibile eseguire l'Image Averaging con Photoshop? Tutto sommato, è più semplice a farsi che a scriversi:
- Avviare Adobe Photoshop 
- File -> Script -> Carica file in serie 
- Selezionare gli scatti della raffica 
- Spuntare "Tenta di allineare le immagini sorgente" e "Crea oggetto avanzato dopo aver caricato i livelli" 
- Livello -> Oggetti avanzati -> Metodo serie di immagini -> Media 
Fatto!!!
Naturalmente, l'Image Averaging potrebbe anche essere applicato "manualmente" variando l'opacità dei livelli sovrapposti, partendo dal 100% (per il livello più in basso) e riducendo i valori secondo la sequenza 100-50-33-25-20-17.....e così via.

DATI DI SCATTO

Fotocamera: Nikon V2
Obiettivo: Nikkor AFS 300 f/4
Teleconverter: Nikon TC 14E II
Adattatore: Nikon FT-1
ISO: 800
Diaframma: f/5.6 effettivo
Tempo di scatto: 1/500 sec
Numero scatti: 9 mediati

Dall'osservazione "sinottica" della tavola comparativa (cliccabile per la visione dei crop al 100%), si nota come il rumore dell'immagine nativa (convertita secondo le impostazioni base di Adobe Camera Raw, con un incremento di esposizione pari a + 0.70), anche a causa dell'involontaria sottoesposizione, sia decisamente invadente. Il noise pattern migliora discretamente mediando tre scatti, mentre il miglioramento raggiunge valori davvero soddisfacenti con l'Image Averaging di 9 scatti (eseguiti dalla V2 in meno di 1/6 di secondo!!!). Il rumore assoluto della combinazione mediata di 27 immagini appare ancora migliorato, ma la nitideza complessiva dell'immagine risultante è già pesantemente inficiata dal disallineamento dovuto ai piccoli movimenti del soggetto.