NIKON NIKKOR AF-S 300 f/4D IF-ED: per vicino e per lontano.

PRESENTAZIONE

Entrato in produzione nell'agosto del 2000, cioè all'epoca dei primi vagiti della fotografia digitale, il Nikkor AF-S 300mm f/4D IF ED rappresenta un deciso svecchiamento della precedente versione (il Nikkor AF-D 300mm f/4 IF ED), rispetto alla quale offre un moderno motore di messa a fuoco ultrasonico (battezzato "Silent Wave"), una consistente riduzione della distanza di messa a fuoco minima (da 2.5m a 1.45m) ed una diminuzione del diametro della filettatura frontale porta-filtri da 82 a 77mm (oltre alla scomparsa del cassetto porta-filtri da 39mm). E proprio il vantaggiosissimo rapporto di riproduzione ottenibile (circa 1:3.7, che diventa 1: 2,6 in abbinamento al TC 14E!!!) ha fatto si che il suddetto Nikkor AF-S 300mm f/4D IF ED sia entrato nelle preferenze di moltissimi "macro-shooters" che ne apprezzano l'uso sul campo con soggetti particolarmente diffidenti.
Anche lo schema ottico del nuovo 300mm subisce una radicale rivisitazione, passando dal classico schema 8 lenti in 6 gruppi, derivato da quello di molti supertele Nikkor della vecchia serie Ai/Ais, ad un più moderno assetto a 10 lenti in 7 gruppi,  impreziosito dalla presenza di due lenti ED a bassissima dispersione (più precisamente la seconda e la quinta).

DESCRIZIONE

Caratterizzato da una complessione meccanica generale di eccellente fattura, il Nikkor AF-S 300mm f/4D IF ED sin dalla sua presentazione ha subito critiche generalizzate per la palese inadeguatezza dell'attacco (ruotabile e rimovibile) al cavalletto, affetto da una spiccata tendenza alla flessione e alla vibrazione che rende praticamente inutilizzabile l'obiettivo in un ampio range di tempi di scatto compresi tra 1/2 sec. e 1/125 sec. Anche se non ufficialmente confermato, sembra proprio che la stessa Nikon abbia cercato di correggere il difetto sostituendo, nelle serie più recenti, il materiale nello stampo di fusione allo scopo di ottenere una maggiore stabilità. Tuttavia, avendo verificato personalmente l'effettiva inidoneità della staffa, ho preferito sostituire il collare di serie con uno specifico Kirk NC-300 che, oltre a prevedere un secondo punto di appoggio (che di fatto impedisce anche la minima oscillazione in senso longitudinale), fornisce un comodissimo attacco in standard Arca Swiss che non richiede l'aggiunta di ulteriori piastre di aggancio rapido, almeno per chi utilizzi una testa Arca-compatibile.
Un'altra delle critiche mosse soventemente (e meritatamente) al Nikkor AF-S 300mm f/4D IF ED si riferisce alla tendenza del motore Silent Wave a stridere durante le operazioni di focheggiatura, specialmente dopo pur brevi periodi di inattività dell'obiettivo. Il problema del sibilo è notoriamente condiviso con altre ottiche della panoplia Nikon, e in particolare con il Nikkor 17-35/2.8 e con il 28-70/2.8, che infatti risultano dotati dello stesso identico motore di messa a fuoco. Sebbene tale sibilo non preluda necessariamente ad una imminente rottura del suddetto motore, rimane comunque una caratteristica decisamente fastidiosa, specialmente in un'ottica dal costo non proprio irrisorio.
Assieme al Nikkor AF-S 300mm f/4D IF ED sono stati sottoposti a test anche due moltiplicatori di focale della casa del Sol Levante: il Nikon TC 14E II e il Nikon TC 20E III.
Il Nikon TC 14E II è certamente uno dei più diffusi moltiplicatori del catalogo Nikon: presentato al pubblico nel giugno del 2001, esso è in realtà assolutamente identico (finiture a parte) al precedente TC 14E, che a sua volta ripropone il medesimo schema ottico (5 lenti in 5 gruppi) del veterano TC 14B, introdotto a catalogo nell'ormai lontano 1984. É veramente curioso che negli ultimi 30 anni lo schema ottico del moltiplicatore 1.4x non sia mai stato oggetto di revisione, specialmente se consideriamo che nello stesso periodo di tempo la Nikon ha prodotto ben tre schemi ottici di moltiplicatore 2x (TC 300/301, TC 20E I e II, TC 20E III). 
Il Nikon TC 20E III è certamente il più recente dei moltiplicatori di casa Nikon, essendo stato presentato nel dicembre del 2009. Esso può vantare un complesso schema ottico a 7 lenti in 5 gruppi, con la presenza di una lente asferica che dovrebbe garantire un netto miglioramento nella resa ai bordi, specialmente nel confronto con la vecchia versione rispetto alla quale offre anche una consistente riduzione degli ingombri in lunghezza.

TEST

La prova a lunga distanza è stata effettuata riprendendo il centro storico del paese di Modica (in provincia di Ragusa) in una giornata un po' opaca e dal cielo leggermente velato. In particolare, è stato adottato come targetl'imponente prospetto barocco del duomo di San Giorgio. L'obiettivo ed i suoi moltiplicatori sono stati successivamente testati anche su un soggetto posto a distanza piuttosto ravvicinata (una stuoia di canne grezze facente parte di una recinzione frangivento), ricchissimo di dettaglio e molto adatto alla valutazione dei parametri di risolvenza. Questa volta, gli scatti nelle differenti combinazioni ottiche sono stati effettuati variando la distanza obiettivo-soggetto in modo da conservare sempre la stessa inquadratura, al fine di agevolare il confronto tra i differenti assetti. In entrambi i casi, il complesso fotocamera-obiettivo è stato posizionato su un robusto cavalletto Gitzo 1340 con testa a sfera Manfrotto MG468 RC2. La fotocamera impiegata è stata una performante Nikon D7000, settata in qualità NEF, sensibilità 125 ISO,  esposizione manuale, scatto remoto, specchio sollevato, messa a fuoco manuale con l'ausilio del Live View.
I file .NEF sono stati convertiti in .JPG tramite Adobe Camera RAW 6.6, secondo i valori di default del programma.

300mm - Centro
Lunga Distanza
300mm - Bordi
Lunga Distanza
300 + TC14E II - Centro
Lunga Distanza
300 + TC14E II - Bordi
Lunga Distanza
300 + TC20E III - Centro
Lunga Distanza
300 + TC20E III - Bordi
Lunga Distanza
300mm - Centro
Breve Distanza
300mm - Bordi
Breve Distanza
300 + TC14E II - Centro
Breve Distanza
300 + TC14E II - Bordi
Breve Distanza

300 + TC20E III - Centro
Breve Distanza
300 + TC20E III - Bordi
Breve Distanza

L'analisi dei crop al 100% mostra un comportamento eccellente del Nikkor AF-S 300mm f/4D IF ED sulle lunghe distanze, sia al centro che ai bordi, a partire dalla massima apertura: la risolvenza e il microcontrasto ad f/4 sono già elevatissimi e non migliorano significativamente con la chiusura del diaframma. Nel complesso, l'obiettivo offre performance ottiche di assoluto rilievo e merita di alloggiare nelle borse dei fotografi più esigenti. Il giudizio di resa eccellente non varia passando all'analisi dei crop sugli scatti eseguiti a breve distanza, dove anzi la riduzione degli spessori d'aria interposti, unitamente alla ricchezza di dettaglio del target, esalta la percezione di nitidezza generale
L'abbinamento con il Nikon TC-14E II fornisce un versatile e compatto 420mm f/5.6 in grado di garantire una velocità di messa a fuoco più che adeguata e capace di raggiungere un rapporto massimo di riproduzione pari a circa 1:2.6 (0.38x). Le prestazioni ottiche, sia a breve che a lunga distanza, sembrano non subire quasi alcun decremento, a dimostrazione dell'eccezionale feeling che intercorre tra il Nikkor AF-S 300mm f/4D IF ED e il Nikkor TC 14E II. Solo i pixel-peepers più arcigni potranno osservare una minima caduta di resa ai bordi nel target ravvicinato e limitatamente alla massima apertura. Davvero un risultato eclatante! 
In coppia con il Nikon TC 20E III, il Nikkor 300mm esibisce prestazione globalmente poco soddisfacenti (anche in termini di velocità ed affidabilità della messa a fuoco), con un vistoso calo di risolvenza e contrasto tanto al centro quanto ai bordi, sia a breve che a lunga distanza. Sebbene si debba tener conto che i file presentati non hanno subito alcuna correzione in post-produzione, tutto sommato ritengo di poter sconsigliare tale abbinamento, se non che in caso di reale necessità.

Comparativa - Centro
Comparativa - Bordi

Dall'analisi dei risultati conseguiti nelle prove a lunga e breve distanza, sembra proprio di poter conferire al Nikkor AF-S 300mm f/4D IF ED un più che lusinghiero giudizio di eccellenza, anche in abbinamento al moltiplicatore TC-14E. Risultato che, sommato alla versatilità di una distanza di messa a fuoco minima estremamente vantaggiosa, parrebbe farne un obiettivo ideale, specialmente dopo aver provveduto alla sostituzione della staffa di attacco al cavalletto. Tuttavia, nell'uso pratico a distanza molto ravvicinata (inferiore ai 2-3 metri) accade che le immagini ottenute con questo obiettivo siano affette da un evidente errore di focheggiatura. Escludendo problematiche connesse a fenomeni di back focusing (l'errore si manifesta tanto più chiaramente quanto più chiuso è il diaframma di lavoro e comunque anche in condizioni di scrupolosa messa a fuoco  manuale), non resta che evocare gli effetti nefasti del focus shift, termine anglosassone con cui si definisce lo spostamento del piano di fuoco al chiudersi del diaframma, soprattutto a causa di una sottocorrezione residua dell'aberrazione di sfericità. Ho ritenuto pertanto utile procedere ad un test specifico sul focus shift del Nikkor AF-S 300mm f/4D IF ED (da solo e in abbinamento al Nikkor TC 14E II) alla minima distanza di messa a fuoco, comparando lo spostamento del piano di fuoco tra f/4 ed f/16...dunque un test decisamente impietoso, sia per la distanza di messa a fuoco estremamente ridotta, sia per i 4 stop di variazione.

Focus Shift 300mm @ f/4 - f/16
Focus Shift 300 + TC14E II 
@ f/4 - f/16

Come chiaramente visibile nelle immagini del test, l'arretramento del piano di fuoco è evidente e certamente non trascurabile nella foto sul campo; l'uso del moltiplicatore di focale non accentua né mitiga l'effetto di spostamento del fuoco. Nelle riprese a distanza molto ravvicinata sarà pertanto decisamente consigliabile disabilitare la messa a fuoco automatica e procedere ad una "stima compensativa", avanzando il piano di messa a fuoco di un valore suggerito dalla specifica combinazione distanza di messa a fuoco/diaframma di lavoro....tutt'altro che semplice!!!
A seconda del modello di fotocamera in uso, si potrà tentare di compensare lo spostamento di fuoco avvalendosi della previsualizzazione della profondità di campo, sia direttamente nel mirino ottico (attraverso l'apposito tasto funzione), sia in modalità Live View, qualora la fotocamera in uso lo preveda.

CONCLUSIONI

Il Nikkor AF-S 300mm f/4D IF ED  presenta qualità costruttive e prestazioni ottiche indubitabilmente allo stato dell'arte, se si fa eccezione per la malferma staffa di collegamento al cavalletto e per una spiccata tendenza al focus shift alle brevi distanze. La velocità di messa a fuoco è sempre più che soddisfacente e la risolvenza molto elevata anche alla massima apertura. Le prestazioni rimangono eccellenti anche in abbinamento al Nikon TC 14E II, mentre si riducono significativamente nell'uso con il Nikon TC 20E III.


The Nikkor AF-S 300mm f/4D IF ED keeps an excellent mechanical quality and great optical performances, except for the poor tripod collar and a strong focus shift at short focusing distance. The lens focus speed is ever satisfying and the resolution is very high even wide open. It shows high performances also coupled with the Nikon TC 14E II, while it don't perform very well in conjunction with the Nikon TC 20E III.

Galleria fotografica

Caratteristiche Tecniche

  • Lunghezza focale: 300 mm
  • Apertura massima: f/4
  • Lenti e gruppi: 10 elementi in 6 gruppi
  • Angolo di campo: 8° 
  • Scala dei diaframmi: da f/4 a f/32
  • Scala delle distanze: da infinito a 1.45m
  • Massimo R.R.: 1:3.7
  • Peso: 1440g
  • Dimensioni: 90mm×230mm
  • Diametro filtri: 77mm
  • Paraluce: Telescopico