NIKKOR Ai 50-300mm f/4.5 ED...lo zoom delle meraviglie...

PRESENTAZIONE

Quando, nel giugno del 1977, il Nikon Nikkor AI 50-300mm f/4.5 ED viene presentato al grande pubblico, raccoglie l'imbarazzante eredità di sostituire un antenato illustre, il Nikkor 50-300mm f/4.5 Auto Zoom, con cui dieci anni prima Nikon aveva strabiliato le platee raggiungendo un'incredibile escursione focale di fattore 6. E lo fa presentandosi con una veste del tutto rinnovata: pur mantenendo infatti i medesimi dati di targa (escursione focale, luminosità relativa, passo filtri, minima distanza di messa a fuoco), il nuovo "zoom delle meraviglie" sfoggia una consistente riduzione in lunghezza (-47mm) e soprattutto una radicale ridefinizione del nocciolo ottico. Dal gremito schema a 20 lenti in 13 gruppi si passa ad un razionale e promettente (grazie all'impiego di vetri ED) schieramento a 15 lenti in 11 gruppi. Sebbene censurato da un prezzo di vendita a dir poco stellare (simile a quello di una utilitaria dell'epoca!!!), il Nikkor AI 50-300mm f/4.5 ED fu costruito in quasi 4000 esemplari. Nel febbraio del 1982, dopo un leggero "restyling" che, tra l'altro, portò ad una consistente riduzione di peso, fu presentata la versione Ais, rimasta a listino fino alle soglie del 2000.

DESCRIZIONE

Caratterizzato da una tecnologia ottico-meccanica avanzatissima (Canon riuscì a produrre il suo 50-300 f/4.5 L solo cinque anni più tardi, nel 1982), il Nikkor AI 50-300mm f/4.5 ED conserva la soluzione "bighiera" per la selezione della lunghezza focale e della distanza di messa a fuoco, soluzione già adottata nel precedente modello non ED e condivisa anche dal Nikkor Ai 25-50mm f/4 e dal Nikkor Ai 35-70mm f/3.5. Sebbene operativamente un po' meno rapida della più diffusa soluzione monoghiera, la scelta adottata da Nikon privilegia la stabilità durante la zoomata e questo, unitamente alle prestazioni ottiche strabilianti e alla totale mancanza di focus shift in variazione di focale, il Nikkor Ai 50-300mm f/4.5 ED strizza l'occhio anche ai videomaker e difatti molti esemplari vengono modificati con attacco Arri PL per Arriflex 16 e 35mm.

TEST

L'obiettivo oggetto della presente recensione è stato testato su un soggetto posto alla distanza convenzionale di circa 30 metri. Il complesso fotocamera-obiettivo è stato posizionato su un robusto cavalletto Gitzo 1340 con testa a sfera Cullmann 40200. La scelta della fotocamera è caduta su una non recentissima Nikon D2x, settata in qualità NEF, sensibilità 125 ISO,  esposizione manuale, scatto remoto, specchio sollevato, messa a fuoco manuale.
I file .NEF sono stati convertiti in .JPG tramite Adobe Camera RAW 6.6, secondo i valori di default del programma.

50mm - Centro

50mm - Bordi

105mm - Centro

105mm - Bordi

200mm - Centro

200mm - Bordi

300mm - Centro

300mm - Bordi

L'analisi dei "crop" al 100% mostra un comportamento tenacemente omogeneo a tutte le focali e le aperture di diaframma, con una resa veramente elevata sin dalla massima apertura. Se poi consideriamo che il progetto ottico risale a più di 35 anni fa....
In particolare, alle focali medio-corte (50 e 105mm) la risolvenza e il microcontrasto sono già molto buoni ad f/4.5 e diventano ottimi, sia al centro che ai bordi, ad f/5.6. 
Alle lunghezze focali maggiori (200 e 300mm) la resa al centro dell'immagine si attesta su valori notevolissimi sin dalla massima apertura di diaframma, persino più convincenti di quanto espresso dallo stesso obiettivo a focali inferiori; solo ai bordi estremi del formato DX inizia a manifestarsi una certa caduta di risolvenza che, unitamente all'effetto  di una piccola quota di aberrazione cromatica trasversale (limitatamente alla coppia Red/Cyan), causa una percezione di minor qualità di immagine, soprattutto alla massima apertura. 
Tuttavia, è bene ricordare ai fini di una corretta valutazione dell'indice di qualità delle immagini analizzate, che i file presentati non hanno subito alcun intervento migliorativo in fase di post-produzione, essendo stati convertiti secondo i parametri di default di Adobe Camera Raw. Si osservi, al riguardo, la significativa differenza nella percezione di nitidezza tra le due versioni del file relativo ad un crop periferico a focale 300mm e diaframma f/4.5: la versione ritoccata ha beneficiato non poco della rimozione delle aberrazioni cromatiche trasversali e dell'incremento del valore di maschera di contrasto.

Scatti corretti con Post Produzione

Aberrazioni cromatiche longitudinali

Ben più ostinate e complesse da rimuovere risultano invece le frange di aberrazione cromatica longitudinale, che nel Nikkor Ai 50-300mm f/4.5 ED posso diventare relativamente consistenti, specialmente laddove i bordi di un soggetto molto luminoso si staglino su uno sfondo molto scuro. In questo caso, sullo sfocato prossimale compare uno sgradevole alone magenta, a cui si contrappone un (meno sgradevole) alone verdastro sullo sfocato distale. Per meglio comprendere la natura cromatica di tale aberrazione, è possibile osservare l'esempio allegato. La aberrazioni cromatiche longitudinali sono piuttosto difficili da correggere; nonostante alcuni "raw converter" prevedano specifici tool, i risultati sono comunque imprevedibili e non sempre pienamente soddisfacenti.

Il Nikkor Ai 50-300mm f/4.5 ED è stato inoltre  sottoposto ad un test ancora più severo, con alle terga il sensore molto denso ed esigente della Nikon D7000, utilizzando come target la consueta recinzione frangivento in canne grezze, soggetto particolarmente critico sia per la risolvenza che per le aberrazioni cromatiche. Il test, di tipo comparativo, ha visto contrapposto allo zoom (impostato alla massima lunghezza focale) il ben più moderno Nikkor AF-S 300mm f/4D IF ED. Per ragioni pratiche, la prova comparativa è stata limitata alle due aperture più rappresentative: f/4.5 (massima luminosità dello zoom) ed f/8 (diaframma di massima resa per entrambe le ottiche).

Centro (default)

Bordi (default)

Centro (post produzione)

Bordi (post produzione)

Dall'osservazione della consueta "sinossi" dei crop al 100% risulta che, elaborando i file .nef secondo i valori di default di Adobe Camera Raw 6.6, la differenza di resa al centro tra lo zoom e la focale fissa è piuttosto limitata, sebbene sia innegabile un lieve vantaggio di risoluzione a favore dell'AF-S 300mm f/4. La differenza diventa sostanziale nelle aree periferiche dell'immagine, nelle quali si assiste ad un avvertibile calo di resa dello zoom (insidiato da aberrazioni cromatiche laterali di tutto rispetto), a fronte di una resa impassibilmente perfetta della focale fissa. Effettuando una conversione "verosimile" dei file grezzi tramite una leggera maschera di sharpening(uguale per i due obiettivi) ed una soppressione delle aberrazioni cromatiche trasversali (esclusivamente nello zoom), la differenza di resa al centro diventa pressoché inesistente, mentre il vantaggio ai bordi per l'AF-S 300/4 rimane ancora ben visibile, sebbene un po' attenuato. Considerati i 23 anni di vantaggio tecnologico del 300 e il fatto che si tratti di un'ottica fissa, mi sembra di poter interrompere lo spettacolo con un più che meritato applauso a scena aperta per il Nikkor Ai 50-300mm f/4.5 ED.
Per semplice curiosità euristica, e non certo animato da fervide aspettative di resa, ho voluto inoltre testare (sempre su Nikon D7000) le potenzialità dello zoom in abbinamento al "bizzarro" Nikon TC 16A, moltiplicatore dotato di un sistema di focheggiatura interna che consente di "ringiovanire" le vecchie ottiche Ai e Ais. Il principio di funzionamento di detto teleconverter è piuttosto complesso: occorre pre-focheggiare "approssimativamente" l'obiettivo moltiplicato tramite la consueta ghiera di messa a fuoco manuale dell'obiettivo, quindi occorre attivare il sistema AF del TC 16A (tramite il pulsante di scatto o il pulsante AF-ON) che completerà la messa a fuoco di precisione. La corsa del gruppo focheggiatore (5 elementi in 5 gruppi, in disposizione molto simile a quella del Nikon TC 14A) è piuttosto limitata, certamente sufficiente a coprire il range di messa a fuoco di focali medio-corte, ma del tutto insufficiente per le focali più lunghe. Questo, in pratica, significa che quanto maggiore sarà la lunghezza focale dell'ottica utilizzata, tanto più approssimata dovrà essere la pre-focheggiatura manuale dell'obiettivo. Si noti comunque che il TC 16A non riesce a dialogare correttamente con la maggior parte delle DSRL di casa Nikon (compresa la D7000), con eccezione della serie D2 con la quale esibisce prestazioni AF decisamente rapide (per via della limitata corsa del gruppo di lenti mobile) e precise.

300mm + TC16A - Centro

300mm + TC16A - Bordi

L'osservazione dei crop al 100% mostra una resa ancora decente al centro del fotogramma (specialmente applicando un minimo di sharpening in fase di conversione del file grezzo), che diventa però inevitabilmente fuzzy ai bordi dell'immagine, dove la resa non particolarmente brillante dello zoom Nikkor si somma in "interferenza costruttiva" al comportamento implicitamente carente di detto moltiplicatore, specie in abbinamento a focali lunghe. Dunque, un'accoppiata tutto sommato non consigliabile, se proprio non si necessità di un 80-480mm f/7.2 rudimentalmente AF...

CONCLUSIONI

Il Nikon Nikkor Ai 50-300mm f/4.5 ED è un autentico monumento al "know-how" che Nikon possedeva sul finire degli anni '70. La complessione meccanica è inappuntabile e le prestazioni ottiche ancora pienamente competitive con quelle dei migliori telezoom professionali attuali. Eccellente a tutte le focali sin dalla massima apertura, il  Nikkor Ai 50-300mm f/4.5 ED mostra sul formato DX un accenno di cedimento ai bordi estremi che lascia presagire un comportamento non altrettanto entusiasmante sul formato FX.


The Nikon Nikkor Ai 50-300mm f/4.5 ED is a true masterpiece of the "know-how" that Nikon had at the end of the seventies. The mechanical quality is great and it shows optical performances fully competitive with any modern professional telezoom. Excellent at every focal lenght even wide open, the Nikkor Ai 50-300mm f/4.5 ED shows on DX a little downfall at extreme borders that portends a less than perfect behaviour on FX.

Galleria fotografica

Caratteristiche Tecniche

  • Lunghezza focale: 50-300 mm
  • Apertura massima: f/4.5
  • Lenti e gruppi: 15 elementi in 11 gruppi
  • Angolo di campo: 46° - 8° 10'
  • Scala dei diaframmi: da f/4.5 a f/32
  • Scala delle distanze: da infinito a 2.5m
  • Massimo R.R.: 1:6.9
  • Peso: 2200g
  • Dimensioni: 98mm×247 mm
  • Diametro filtri: 95mm
  • Paraluce: Nikon HK-5