NIKKOR AF-I 500mm f/4D IF-ED: l'ultimo dei "coreless"

PRESENTAZIONE

Quando, nel novembre del 1994, viene presentato al grande pubblico il Nikkor AF-I 500mm f/4D IF ED, la stirpe austera dei supertele Nikkor a motore di messa a fuoco integrato annovera già altri tre illustri esponenti: il compatto AF-I 300mm f/2.8, lo sfolgorante AF-I 400mm f/2.8 e il poderoso AF-I 600mm f/4. L'obiettivo oggetto di questa recensione chiude pertanto l'era transitoria dei supertele Nikon AF-I (Auto Focus Integrated) a motore integrato di tipo "coreless", una tecnologia costruttiva tradizionale (cioè di tipo elettromagnetico) che consente, grazie all'eliminazione della parte centrale dell'avvolgimento, maggiori accelerazioni e minor grado di usura rispetto ai motori più tradizionali. Tuttavia, già nel 1987, Canon aveva iniziato a percorrere audacemente la strada dei motori ultrasonici sfoderando un innovativo EF 300mm f/2.8L USM capace di erogare una velocità di focheggiatura impareggiabile, unitamente ad una assoluta silenziosità (almeno per il sistema uditivo umano...) ed ad un momento d'inerzia trascurabile.
Non potendo competere con la velocità dell'analogo concorrente Canon (il cui EF 500mm f4.5 L USM era già stato presentato nel 1992), il Nikkor AF-I 500mm f/4D IF ED adotta una strategia di attacco tutta incentrata sulla qualità costruttiva e sulle prestazioni ottiche. I materiali impiegati sono di caratura superiore (le plastiche sono quasi del tutto assenti) e questo fa salire il peso ad oltre 4200 grammi, senza paraluce (cioè il 40% in più del Canon, che d'altronde raggiunge una luminosità massima  inferiore di mezzo stop). Lo schema ottica è incredibilmente complesso per une focale fisse dell'epoca: 10 lenti (di cui ben tre a bassissima dispersione) in 7 gruppi, contro lo schema 8 lenti in 7 gruppi del diretto concorrente. 
E a proposito dello schema ottico del Nikkor AF-I 500mm f/4D IF ED, è curioso ricordare come sulle brochure dell'epoca compaia erroneamente uno schema ottico inveritiero a 9 lenti in 7 gruppi; probabilmente, durante le fasi finali della progettazione, Nikon deve aver pensato di sostituire un doppietto collato con una lente singola; sostituzione che poi non è mai stata effettuata nella produzione di serie.
Prodotto in poco più di 900 esemplari, il Nikkor AF-I 500mm f/4D IF ED esce di produzione nel luglio del 1997, sostituito dalla versione AFS, finalmente dotata di motore di messa a fuoco ultrasonico e caratterizzata da un peso inferiore di circa 400 grammi.

DESCRIZIONE

Costruito secondo criteri di tenacità e di resilienza da fare invidia ad un T-34 sovietico, il Nikkor AF-I 500mm f/4D IF ED è uno dei teleobiettivi più pesanti e robusti mai entrati nel catalogo dei Nikkor autofocus. La lente frontale ED risulta opportunamente preservata da una lente piana di grande diametro, a sua volta protetta da robusta guarnizione perimetrale in gomma;  procedendo verso la parte posteriore dell'obiettivo, si incontrano dapprima i 4 pulsanti di blocco della messa a fuoco, quindi la finestra per la lettura delle distanze di focheggiatura, la ghiera gommata per la selezione della modalità di messa a fuoco, il collare per la rotazione dell'attacco al cavalletto (decisamente più solido e stabile di quello di tutte le altre successive versioni), il portafiltri estraibile da 39mm e il cursore del limitatore del range di messa  a fuoco.
Grazie all'impiego dei motori coreless, il Nikkor oggetto di questa recensione offre una velocità di focheggiatura davvero apprezzabile, non inferiore a quella di un ben più moderno Nikkor AFS 300mm f/4. Naturalmente, le operazioni di messa a fuoco sono decisamente avvantaggiate dall'abbinamento ad un corpo macchina dotato di un modulo AF moderno e performante. Solo nel modo AF-C è possibile avvertire un deciso momento d'inerzia in tutti i cambiamenti di stato del motore AF (partenze, arresti e inversioni) che compromettono in parte l'azione dell'inseguimento, specialmente nel caso di continui cambi di direzione e verso nei movimenti del soggetto.
Assieme al Nikkor AF-I 500mm f/4D IF-ED sono stati sottoposti a test anche due moltiplicatori di focale della casa del Sol Levante: il Nikon TC 14E II e il Nikon TC 20E III.
Il Nikon TC14E II è certamente uno dei più diffusi moltiplicatori del catalogo Nikon: presentato al pubblico nel giugno del 2001, esso è in realtà assolutamente identico (finiture a parte) al precedente TC 14E, che a sua volta ripropone il medesimo schema ottico (5 lenti in 5  gruppi) del veterano TC 14B, introdotto a catalogo nell'ormai lontano 1984. É veramente curioso che negli ultimi 30 anni lo schema ottico del moltiplicatore 1.4x non sia mai stato oggetto di revisione, specialmente se consideriamo che nello stesso periodo di tempo la Nikon ha prodotto ben tre schemi ottici di moltiplicatore 2x (TC 300/301, TC 20E I e II, TC 20E III). 
Il Nikon TC 20E III è certamente il più recente dei moltiplicatori di casa Nikon, essendo stato presentato nel dicembre del 2009. Esso può vantare un complesso schema ottico a 7 lenti in 5 gruppi, con la presenza di una lente asferica che dovrebbe garantire un netto miglioramento nella resa ai bordi, specialmente nel confronto con la vecchia versione rispetto alla quale offre anche una consistente riduzione degli ingombri in lunghezza.

TEST

L'obiettivo ed i suoi moltiplicatori sono stati testati su un soggetto piuttosto particolare (una stuoia di canne grezze facente parte di una recinzione frangivento), ricchissimo di dettaglio e molto adatto alla valutazione dei parametri di risolvenza. Gli scatti nelle differenti combinazioni ottiche sono stati effettuati variando la distanza obiettivo-soggetto in modo da conservare sempre la stessa inquadratura, al fine di agevolare il confronto tra i differenti assetti. Il complesso fotocamera-obiettivo è stato posizionato su un robusto cavalletto Gitzo 1340 con testa a sfera Cullmann 40200. La fotocamera impiegata è stata una performante Nikon D7000, settata in qualità NEF, sensibilità 125 ISO,  esposizione manuale, scatto remoto, specchio sollevato., messa a fuoco manuale con l'ausilio del Live View.
I file .NEF sono stati convertiti in .JPG tramite Adobe Camera RAW 6.6, secondo i valori di default del programma.

IMMAGINI TEST

500mm f/4 - Centro
500mm f/4 - Bordi
500mm + TC14E II - Centro
 500mm + TC14E II - Bordi
500mm + TC20E III - Centro
500mm + TC20E III - Bordi
L'analisi dei "crop" al 100% mostra un comportamento eccellente del Nikkor AF-I 500mm f/4D IF ED, sia al centro che ai bordi, a partire dalla massima apertura: la risolvenza ad f/4 è molto elevata e non migliora significativamente con la chiusura del diaframma. Solo un accenno di aberrazione cromatica trasversale mitiga l'eccezionale prestazione ottica dell'obiettivo. Nel complesso, l'obiettivo offre performance ottiche di assoluto rilievo, con una resa generale sul campo capace di soddisfare i pixel-peeper più severi, come anche mostrato nel crop al 100% della foto di Tottavilla (Lullula arborea) scattata "a bordo" di una Nikon D80 a diaframma f/4.5.
L'abbinamento con il Nikon TC 14E fornisce un versatile 700mm f/5.6 in grado di garantire una velocità di messa a fuoco più che adeguata. Le prestazioni ottiche subiscono però un piccolo decremento nella parte centrale dell'immagine proiettata, che diventa più evidente nelle zone periferiche, dove inizia a manifestarsi anche una discreta aberrazione cromatica trasversale. Tutto sommato, con un minimo di post-produzione, l'abbinamento del Nikkor AF-I 500mm f/4D IF ED al Nikon TC 14E rappresenta una soluzione ben sfruttabile anche in applicazioni critiche in cui sia richiesta una risolvenza di livello superiore. A conferma di quanto espresso, si osservi il ritaglio al 100% dell'immagine del Falco pescatore (Pandion haliaetus), ottenuta scattando con una Nikon D80 alla massima apertura (f/5.6 effettivi).
In coppia con il Nikon TC 20E III, il Nikkor 500mm esibisce prestazione globalmente poco soddisfacenti (anche in termini di velocità ed affidabilità della messa a fuoco), con un vistoso calo di risolvenza tanto al centro quanto ai bordi, sebbene si debba tener conto che i file presentati non hanno subito alcuna correzione in post-produzione e che la rimozione delle aberrazioni cromatiche laterali, unitamente all'applicazione di un certo valore di sharpening produrrebbe un chiaro aumento della sensazione di nitidezza generale. In abbinamento allo stesso converter, ad esempio, il Nikkor Ais 400mm f/3.5 ID ED subisce un calo prestazionale molto meno pronunciato. Tutto sommato, comunque, utilizzo il suddetto abbinamento solo in condizioni di oggettiva impossibilità di riduzione della distanza di ripresa, anche in considerazione delle difficoltà generali derivanti dall'uso di lunghezze focali così estreme. 
Comparativa - Centro
Comparativa - Bordi
500mm @ f/4.5 - 100% crop
500 + 1.4x @ f/5.6 - 100% crop

CONCLUSIONI

Il Nikkor AF-I 500mm f/4D IF ED  presenta qualità costruttive e prestazioni ottiche indubitabilmente allo stato dell'arte. La velocità di messa a fuoco è sempre più che soddisfacente e la risolvenza molto elevata anche alla massima apertura. Le prestazioni rimangono elevate anche in abbinamento al Nikon TC 14E II, mentre si riducono significativamente nell'uso con il Nikon TC 20E III.

The Nikkor AF-I 500mm f/4D IF ED shows an excellent mechanical quality and great optical performances. The lens focus speed is ever satisfying and the resolution is very high even wide open. High performances also coupled with the Nikon TC 14E II, while it don't perform very well in conjunction with the Nikon TC 20E III.

Galleria fotografica

Caratteristiche Tecniche

  • Lunghezza focale: 500 mm
  • Apertura massima: f/4
  • Lenti e gruppi: 10 elementi in 7 gruppi
  • Angolo di campo: 5°
  • Scala dei diaframmi: da f/4 a f/22
  • Scala delle distanze: da infinito a 5m
  • Massimo R.R.: 1:9
  • Peso: 4200g
  • Dimensioni: 139mm×378 mm
  • Diametro filtri: 39mm
  • Paraluce: Nikon HK-21