L'avvocato e gli erbari storici

Molti anni fa accettai, per sbarcare il lunario, l'incarico di fotografare certi erbari storici, essiccati e figurati, custoditi in una prestigiosa biblioteca etnea. Trascorsi lunghissimi mesi in una saletta angusta e polverosa, sfogliando con la massima delicatezza migliaia di pagine ove giacevano da secoli piantine rinsecchite raccolte chissà dove o disegni di incomparabile minuziosità partoriti alla luce tremula di  qualche lampada ad  olio. Quasi tutti i giorni, sempre allo stesso orario, arrivava un anziano, distinto signore che trascorreva nella stessa saletta lunghe ore silenziose, consultando interminabili cataste di vecchi giornali ingialliti. Seppi molto più tardi che si trattava di un illustre avvocato, autore di numerosi saggi di storia amministrativa. Una di quelle mattine, attratto dalla misteriosa energia che emanava da quello sguardo lucido e volitivo, non seppi resistere alla tentazione di fotografarlo: girato lentamente l'illuminatore a luce fredda verso l'avvocato, poggiata con finta noncuranza la fotocamera sul tavolo (una "primordiale" Nikon D1 con un "tagliente" Micro Nikkor AF 60mm f/2.8), scattai questa fotografia, valutando l'inquadratura ad occhio. Un unico scatto, in cui il punctum (per dirlo alla Barthes) è certamente quell'occhio luminoso e concentrato, testimone di una battaglia memorabile contro l'oblio e l'oscurità della vecchiaia.

Dati di scatto

Fotocamera: Nikon D1
Obiettivo: Micro Nikkor 60/2.8
ISO: 200
Diaframma: f/4
Tempo di scatto: 1/20
Esposizione: Manuale

Annunciata il 15 giugno del 1999, cioè proprio nel giorno del mio trentesimo genetliaco, la Nikon D1 fu la prima vera reflex digitale firmata Nikon (se si escludono le primordiali still camera della serie E2). Caratterizzata da un sensore DX da 2.74 Mpixel e una dignitosa velocità di raffica di 4.5 scatti al secondo, la Nikon D1 mi è rimasta impressa per il suo LCD posteriore più piccolo di un Casio anni '80 e per la sua effettiva incapacità di gestire i toni del giallo. Eppure, in questa foto, ha fornito un'immagine nitida e ben contrastata, con una latitudine di posa più che decente. Impeccabile, come sempre, il Micro Nikkor AF 60mm f/2.8, che in questa foto ha lavorato chiuso di un solo stop.
Ah...quasi dimenticavo...alcune delle pagine di quegli erbari storici sono di una bellezza che poche altre volte ho avuto la fortuna di ammirare e di documentare...