Il mio nome è Occhione

I nomi comuni di alcuni uccelli non sono sempre di immediata decifrabilità. 
Non molti ad esempio sanno che il nome del Succiacapre nasce dalla sua presunta abitudine di attaccarsi alle mammelle delle capre, suggendone la bianca, nutriente secrezione. All'origine di questa bizzarra diceria ci sarebbe un inconfutabile ipse dixit aristotelico, ma la fuorviante insinuazione è riportata financo nella celebre Naturalis Historia di Plinio il Vecchio. 
Altrettanto curiosa è l'origine del nome della Volpoca, legato all'abitudine di detta specie, delle dimensioni di un'oca, di deporre le uova in cavità del terreno, talvolta riutilizzando all'uopo tane di volpe abbandonate. Come anche del Porciglione, il cui verso assomiglia alquanto all'irriverente grugnito di un maiale stizzito. 
Di più immediata decifrazione sono invece altri nomi comuni di uccelli, talvolta legati a particolari comportamenti o abitudini (tuffetto, pigliamosche, saltimpalo, rampichino...) talaltra a determinate caratteristiche esteriori (codirosso, occhiocotto, culbianco, capinera). 
Ma se c'è un nome comune che lascia ben pochi dubbi sulla sua origine, anche al più distratto degli osservatori, esso è certamente quello dell'Occhione: grandi occhi gialli da coccodrillo lo fanno assomigliare ad un lemure e gli conferiscono un'aria guardinga e preoccupata, che tutto sommato non corrisponde troppo alla sua indole piuttosto estroversa, facile al canto e dal volo disinvolto.

DATI DI SCATTO

Fotocamera: Nikon D7000
Obiettivo: Nikkor AF-I 500mm f/4
Teleconverter: Nikon TC-14E II
Modo AF: AF-C 21 punti
ISO: 400
Diaframma: f/5.6 effettivi
Tempo di scatto: 1/1600 sec.
RAW Converter: Adobe Camera RAW 8.1

La foto pubblicata è stata realizzata in un quartiere di svernamento costiero della specie e riprende il momento subito antecedente l'atterraggio. Sebbene di progettazione non certo recente, il vecchio, saggio Nikkor AF-I 500mm f/4 (nonostante l'aggiunta a tergo di un teleconverter che ha ulteriormente rallentato la messa a fuoco) è riuscito a seguire perfettamente il volo di avvicinamento dell'Occhione, restituendo una sequenza di 10 scatti correttamente a fuoco, tra i quali ho scelto l'immagine qui pubblicata.