Il Miniottero e la "Grotta dei pipistrelli"

Provate a immaginare una grotta, piuttosto piccola, con dentro oltre diecimila pipistrelli svolazzanti, spessori di guano maleodorante che superano il metro di altezza, squadriglie di zanzare autan-indifferenti che pattugliano incessantemente l'ipogeo, tassi di umidità atmosferica prossimi alla saturazione e avrete più o meno l'idea del contesto in cui è stata realizzata questa immagine...

Dati di scatto

Fotocamera: Nikon D7000
Obiettivo: Tamron 17-50mm f/2.8
Lampeggiatore: Nikon SB-800
Lunghezza focale: 22mm
ISO: 400
Diaframma: f/8
Tempo di scatto: 1/200 sec.
Exposure Mode: Manuale (M)

La specie mostrata in questa fotografia è il Miniopterus schreibersii Kuhl, 1817, comunemente chiamato Miniottero di Schreiber. Certamente uno dei pipistrelli più piccoli della chirotterofauna italiana, come anche evidenziato dall'epiteto generico. Di sicuro, uno dei più complessi da fotografare sia per le ridotte dimensioni (la lunghezza raggiunge difficilmente i 5 cm) sia per la rapidità del volo che, in ambienti aperti  può superare i 50 km/h (pari a circa 14 m/s!!!).
La foto, contrariamente ad ogni norma di comune buon senso, è stata eseguita senza alcun sistema di scatto automatico, tramite sensori infrarossi (IR) o di prossimità (PIR); piuttosto, molto più velleitariamente, si è preferito tentare di seguire il soggetto ad occhio calcolando arbitrariamente l'"anticipo" necessario a centrare il Miniottero preimpostando distanza di messa a fuoco e numero guida del lampeggiatore.